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Riforma Pa, via libera a cinque decreti attuativi: dirigenti, statali

ROMA – Si preannuncia una settimana calda sul fronte della P.a. Arriveranno in Cdm per il via libera finale cinque decreti attuativi della riforma Madia, tra cui il riordino della dirigenza. Anche sul fronte del rinnovo dei contratti degli statali si dovrebbe muovere qualcosa, con i sindacati che aspettano una convocazione prima del referendum.

In questi giorni, riporta Sonia Ricci sul Messaggero, il governo sta aggiustando il decreto sulla dirigenza per recepire le condizioni poste dai pareri parlamentari, ben 28: si va da più tutele per i dirigenti di prima fascia e per quelli che restano senza incarico alla messa a punto di un crono-programma, che dia più tempo a Regioni e Comuni per adeguarsi alle novità. I primi a testare il nuovo sistema saranno quindi i dirigenti delle amministrazioni centrali, i ministeriali.

Sul tavolo del Cdm approderanno anche la razionalizzazione delle Camere di Commercio, le semplificazioni per gli enti di ricerca, la Scia Bis e la riforma dei servizi pubblici locali, con la possibilità di essere rimborsati se il bus fa ritardo.

“Con le province nessun dipendente ha perso il posto di lavoro. Sarà lo stesso per le Camere di commercio”, ha scritto ieri su Twitter la ministra Madia, rispondendo alle preoccupazioni dei sindacati su eventuali esuberi nel sistema camerale. E proprio per salvaguardare il personale, il governo lavora a una nuova salvaguardia che permetterà, se necessario, di superare il tetto del 10% delle assunzioni Pa riservate al personale delle Camere.

 


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