Economia

Riscaldamenti accesi, al nord via dal 15 ottobre: senza termovalvole rischio multa fino a 2500 euro

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Riscaldamenti accesi, al nord via dal 15 ottobre: senza termovalvole rischio multa fino a 2500 euro

ROMA – Riscaldamenti accesi, al nord via dal 15 ottobre: senza termovalvole rischio multa fino a 2500 euro. Nonostante l’alta pressione e le belle giornate, al nord dal 15 ottobre è già possibile accendere i riscaldamenti. L’Italia è infatti divisa in sei zone (da A, la più calda, a F, la più fredda). Praticamente quasi tutte le città del nord Italia ricadono sotto la zona E: per dire, le zone climatiche A e B possono accendere i riscaldamenti solo a dicembre, mentre nella zona F non ci sono limitazioni di sorta.

Gli impianti degli edifici collocati in zona E, appunto quella delle città del nord-Italia, possono essere accesi fino a 14 ore giornaliere. Di più, senza limiti, se dotati di un sistema di termoregolazione e contabilizzazione del calore (gli impianti cioè con le termovalvole). E, parlando di termovalvole, deve essere ricordato che nei condomini a impianto centralizzato, non aver provveduto alla loro istallazione costa già quest’autunno una multa che può arrivare fino a 2500 euro.

C’era tempo infatti fino al 30 giugno scorso, di proroghe non ne sono state concesse: senza un diritto “esimente” certificato, la multa, in caso di controllo, è assicurata. Chi non si è adeguato per tempo, pertanto, potrà essere assoggettato alla sanzione amministrativa da 500 a 2500 euro per ciascuna unità immobiliare.

Si ricordi che ai sensi dell’articolo 26 comma 5 della legge 10/1991, gli interventi volti all’adozione dei sistemi di termoregolazione sono “innovazioni”. Ne consegue che di questi deve esserne data notizia presso il catasto degli impianti termici che le Regioni e le Province autonome, devono avere istituito ai sensi del Dpr 74/2013 articolo 10 comma 4. È quindi sufficiente che la Regione interroghi il sistema informatico per capire quali impianti centralizzati non siano stati adeguati alla normativa. (Edoardo Riccio, Il Sole 24 Ore)

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