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Roaming: Agcom taglia tariffe da estero. Diffida a Tim e Wind

ROMA – Roaming: Agcom taglia tariffe da estero. Diffida a Tim e Wind. L’Agcom ha diffidato alla fine di maggio gli operatori di telefonia mobile Tim e Wind al rispetto delle disposizioni introdotte dal Regolamento Ue in tema di roaming europeo, per il periodo transitorio previsto dal 30 aprile 2016 al 14 giugno 2017, data da cui decorrerà la tariffa unica europea, con l’abolizione dei costi di roaming.

L’Autorità ha anche deciso di adottare un generale atto di indirizzo per tutti gli operatori sull’applicazione della nuova normativa. In particolare, sulla scorta del quadro normativo europeo e delle indicazioni rinvenibili nelle Linee guida adottate dal Berec nel febbraio scorso, nonché dell’interpretazione fornita dalla Commissione europea, l’Autorità, ha contestato agli operatori Tim e Wind l’applicazione automatica ai propri clienti, senza previo consenso, di tariffe a pacchetto.

Ora, l’italiano all’estero pagherà un surplus rispetto alla tariffa in uso in patria. Normale, ma la spesa aggiuntiva non potrà superare alcuni tetti che sono di 5 centesimi al minuto per le chiamate, di 2 centesimi per singolo sms e di 5 centesimi per ogni megabyte di navigazione Internet. Questa sarà la spesa aggiuntiva massima rispetto a quella nazionale.

In generale, la somma tra la tariffa nazionale e il surplus all’estero non supererà i 19 centesimi al minuto per le telefonate, i 6 centesimi per sms e i 20 centesimi per megabyte di navigazione. Questo doppio tetto – dice ora il Garante italiano – deve valere sia per le tariffe libere (più consumo più spendo) sia per le offerte “a tariffa fissa” che abbiano dentro pacchetti di minuti, sms e megabyte di navigazione. (Aldo Fontanarosa, La Repubblica)

L’Autorità ha poi ritenuto opportuno adottare un generale atto di indirizzo per tutti gli operatori in ordine all’applicazione della nuova normativa a tutti i piani nazionali esistenti ed ad una maggiore trasparenza informativa nei confronti della clientela, finalizzato ad una rimodulazione di offerte roaming preesistenti. Gli operatori hanno tempo fino al 30 giugno 2016 per adeguare le proprie tariffe e comunicare all’Agcom le azioni intraprese.