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Roma, bolletta rifiuti in quella della luce. Come Canone Rai

ROMA – Virginia Raggi “ruba” un’idea a Matteo Renzi: bolletta Tari dei rifiuti a Roma inserita nella bolletta dell’energia elettrica. Un’idea che ricalca quella del governo di addebitare il canone Rai nella bolletta della luce.

La sindaca di Roma ha illustrato le linee programmatiche della sua giunta. Tra i punti fondamentali, una riforma generale del tpl con un nuovo piano industriale Atac, semafori intelligenti e più telelavoro; un programma straordinario per la messa in sicurezza degli edifici scolastici; il “diritto all’acqua” da inserire nello statuto di Roma Capitale; e la creazione di un portale della partecipazione che accolga idee e petizioni dei cittadini.

“Si costruirà una città per tutte e per tutti – promette Raggi – Riconsegnare la fiducia nel prossimo, nella propria amministrazione cittadina e nel futuro è condizione indispensabile”. Ma l’opposizione attacca, con in testa Roberto Giachetti (sfidante dem della sindaca alle comunali) che punta il dito contro “un testo vuoto. E’ un proliferare di ‘faremo’ ma non c’è un impegno preciso o una scadenza”.

La seduta si apre però tra le scintille M5S-Pd sul caso Muraro, l’asre all’ambiente finita al centro delle polemiche per i tempi, i costi e l’evoluzione dei suoi incarichi per Ama. La capogruppo dem, autrice di un’interrogazione, vorrebbe parlarne, il presidente dell’Aula Marcello De Vito tira dritto sulle linee programmatiche. E il sindaco inizia ad illustrarle.

Tra le proposte che destano più attenzione, la possibilità di riscuotere la Tari nella bolletta elettrica o idrica di Acea. “E’ urgente un ragionamento da aprire con la città intera sulla conclusione della Metro C”, dice la sindaca. Che annuncia anche un’operazione di “spending review mirata” sulle aziende evitando “tagli lineari”. Capitolo cultura: “L’Estate Romana, sarà presentata, interamente ripensata, in occasione del suo 40/esimo compleanno. Col baratto amministrativo si troveranno le forme più equilibrate per riconoscere il valore del lavoro di chi contribuisce alla crescita culturale dei romani”. Si punta alla “costruzione definitiva del Parco Archeologico Centrale e del Parco Archeologico dell’Appia Antica”.

Dall’opposizione è un coro di critiche: un programma troppo “generico”. “Alla lettura delle linee programmatiche la giunta era rappresentata da uno o due asri. Sono un po’ vaghe le linee programmatiche, un po’ una favoletta”, interviene da Fi il consigliere Davide Bordoni. “Non so quale sarà il nome di questa moneta complementare ma visto che euro già vale poco…”, ironizza Alessandro Onorato della lista Marchini. I rappresentanti della minoranza si coalizzano anche nel chiedere a gran voce il ritorno di Raggi in Aula durante i loro interventi: Stefano Fassina (Si) ‘minaccia’ di rinunciare a dire la sua in caso contrario e viene supportato dai colleghi dem. La sindaca torna in Aula. I lavori riprenderanno mercoledì quando è atteso il voto sulle linee di programma, e la discussione della mozione ‘bollente’ sulle Olimpiadi, a firma Fassina, che chiede un referendum sulla candidatura di Roma.