Economia

Scontrini. Guardia di Finanza ordina: “Lasciamo in pace anziani e bambini”

Scontrini. Guardia di Finanza ordina: "Lasciamo in pace anziani e bambini"

Scontrini. Guardia di Finanza ordina: “Lasciamo in pace anziani e bambini”

ROMA – Scontrini. Guardia di Finanza ordina: “lasciamo in pace anziani e bambini”. Prosegue la campagna diciamo così del fisco “amico”, nel senso di rendere più visibile l’opera di controllo e verifica della lealtà fiscale come opera di servizio e non come mero strumento di repressione. Per questo la Guardia di Finanza ha deciso di selezionare, attraverso un codice interno più elastico e ispirato dal buon senso, gli appostamenti nei negozi per il controllo sulla regolare emissione di scontrini e fatture. Specie quando gli importi sono minimi, soprattutto, ed è questa la novità, quando il potenziale “evasore fiscale” è un minore o un anziano.

“Essere fermato per strada o all’uscita da un negozio da una Forza di Polizia che si qualifica tale con il tesserino di riconoscimento può rappresentare per certe categorie un evento che produce disagio, preoccupazione oppure turbamento”, si legge nella circolare emanata dal il Capo di Stato Maggiore Giuseppe Zafarana, capo del terzo reparto della Guardia di Finanza.

Nella circolare si sottolinea la necessità che agenti e funzionari agiscano con equilibrio e compostezza, evitando cioè comportamenti sgradevoli e aggressivi, imparando a contestualizzare gli interventi. Un caso su tutti da evitare: la Finanza controlla a tappeto gli scontrini di una via commerciale ma non fa nulla contro i venditori abusivi che ingombrano il marciapiede di fronte.

“È di tutta evidenza che l’eventuale verbalizzazione di un commerciante al minuto per l’omesso rilascio dello scontrino e la contestuale presenza nelle vicinanze di venditori abusivi possa ripercuotersi negativamente sull’immagine della Guardia di Finanza producendo un effetto di sfiducia estesa alla più ampia azione dello Stato”, prosegue la circolare. Piuttosto, è giustificata una oculata selezione degli interventi, visto fra l’altro che non esistono, assicura il Capo di Stato maggiore, non esistono obiettivi di performance prefissati. Per cui, invece di controllare il negozietto che vende caramelle ai bambini, meglio puntare ai locali della movida.

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