Economia

Scuola, sanità, Comuni: 80mila assunzioni in tre anni

Scuola, sanità, Comuni: 80mila assunzioni in tre anni

Scuola, sanità, Comuni: 80mila assunzioni in tre anni

ROMA – Nei prossimi tre anni il settore pubblico vedrà, tra new entries e stabilizzazioni, tra le 80 e le 95mila nuove assunzioni.

Scuola, 50mila. Il grosso sarà concentrato nella scuola dove al tradizionale turn-over (cioè la sostituzione di chi va in pensione) che impiegherà 20-25mila persone, va aggiunta la conversione da “organici di fatto”, gli attuali supplenti, a “organici di diritto” a tempo indeterminato di cui il ministero dell’Istruzione stima un fabbisogno di 25mila unità mentre l’Economia si limita a 11mila.

Comuni, 5mila. Il decreto enti locali in arrivo cambierà le rigide regole imposte negli ultimi anni liberando risorse per nuove assunzioni. In particolare: nei Comuni oltre 10mila abitanti (dove si concentra il 70% della forza lavoro) il vincolo che impone di non superare per le nuove assunzioni il 25% del budget di spesa per il personale verrà perlomeno raddoppiato. In questo caso la stima sarebbe di 5mila posti in più. Nel caso il limite fosse portato al 75%, la stima crescerebbe a 8/9mila nuove assunzioni.

Nelle graduatorie in vigore, e prorogate per l’ennesima volta dall’ultimo decreto di fine anno, ci sono ancora oltre 4mila vincitori di concorso in attesa del posto a cui hanno diritto e circa 150mila «idonei», persone cioè che non hanno vinto il concorso ma sono state giudicate comunque adatte a ricoprire la funzione messa a bando. Negli uffici pubblici, però, lavorano secondo i dati della Ragioneria generale oltre 81mila precari, titolari di contratti di collaborazione o di somministrazione oppure lavoratori socialmente utili.

A loro, il decreto sul pubblico impiego che tornerà sui tavoli del Governo per l’approvazione definitiva dopo l’esame delle commissioni parlamentari dedica un piano straordinario triennale di stabilizzazioni che in base ai calcoli del governo potrebbe coinvolgere fino a 50mila persone. Per sperare nella stabilizzazione, secondo il testo approvato in prima lettura poco più di un mese fa, occorre aver maturato tre anni di servizio negli ultimi otto anni all’interno dell’amministrazione che procede alle assunzioni, per cui i numeri effettivi dipenderanno dalla condizione dei singoli uffici pubblici. (Gianni Trovati, Claudio Tucci, Il Sole 24 Ore)

 

 

To Top