Blitz quotidiano
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Sei in pensione? Vai in Portogallo, lì l’assegno è esentasse

LISBONA – Se siete finalmente arrivati alla pensione ma in Italia non ce la fate a far quadrare i conti, andate in Portogallo. Qui con scarsi 800 euro al mese vivrete comodamente: un bilocale fronte-mare in un posto come Sesimbra, località a mezz’ora da Lisbona su un promontorio che sembra Portofino, costa appena 300 euro al mese di affitto, con dieci euro mangerete pesce al ristorante e soprattutto la pensione vi arriva lorda.

Sì, perché in base ad un accordo bilaterale tra Italia e Portogallo, chi acquisisce lo status di “residente non abituale”, bastano 6 mesi all’anno, riceve per dieci anni la pensione esentasse. L’Inps accredita l’assegno lordo e l’erario locale non effettua alcun prelievo. In questo modo c’è chi risparmia addirittura 15mila euro l’anno di Irpef.

In questo modo guadagnano i pensionati, che potranno godersi liberamente il meritato riposo. E guadagna pure il Portogallo, in cui 50mila pensionati riparati qui portano 2 miliardi di Pil l’anno. Piange solo l’Inps che vedrà significativamente erosa la sua base imponibile.

Secondo la Camera di Commercio Italia-Portogallo, le richieste degli italiani sono già circa una trentina ogni mese. Il problema, oltre alla lontananza dai nipotini, è la lingua, ma per il resto l’adattamento non dovrebbe essere poi così traumatico. Gli affitti sono notevolmente più bassi, circa un 30%, un caffè costa 60 centesimi e un bicchierino di Porto solo un euro. Se ci state facendo un pensierino preparatevi però a tirare fuori 400 euro: tanto costano le pratiche per l’espatrio, tutto incluso.