Economia

Sigarette, sono aumentate le accise. Per ora costano uguale, ma…

Sigarette, sono aumentate le accise. Per ora costano uguale, ma...

Sigarette, sono aumentate le accise. Per ora costano uguale, ma…

ROMA – Dalla mezzanotte di lunedì 19 giugno è scattato l’aumento delle accise, così come previsto nella manovrina correttiva dei conti pubblici, approvata la scorsa settimana in Senato. Significa che dai tabacchi l’Erario si garantirà maggiori entrate per 83 milioni di euro nel 2017. Ma quanto aumentano i pacchetti di sigarette? Al momento costano uguale: nell’immediato la maggiorazione dovrebbe essere assorbita dalle multinazionali del tabacco. Ma in futuro, come sempre accade, saranno i fumatori a farne le spese con un rincaro dei prezzi di vendita.

Secondo i calcoli del Ministero dell’Economia, il maggior carico fiscale potrebbe trasformarsi in aumenti di circa 10 centesimi a pacchetto. Come spiega nel dettaglio Il Sole 24Ore, l’aumento delle accise interviene su tutte le componenti della tassazione, sull’ “incidenza”, la “specifica” e sull’ “onere fiscale minimo”. L’idea è di redistribuire il carico su tutte le componenti e dunque su tutti i principali produttori.

Ma a preoccupare i produttori, specie quelli delle sigarette di fascia bassa, è in particolare l’aumento della “specifica”. Secondo Valerio Forconi, di Sud Est Imperial Tobacco, produttore delle Golden Virginia e delle Cartine Rizla, questo “determina un calo di gettito e un aumento della marginalità per i brand venduti a prezzi alti”.

Secondo i calcoli dei tecnici del Mef invece gli aumenti dovrebbero spalmarsi su tutte le fasce di prezzo. Alcune marche subiranno un aumento di circa 11/12 centesimi e altre, quelle di fascia alta come la Philip Morris, di 8/9 centesimi.

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