Blitz quotidiano
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Siringhe insulina: Asl paga 4 cent l’una al nord, 24 al sud

Siringhe, garze, protesi, aghi, vitto, lavanderia: gli stress test sulla spese delle Asl rivelano una Sanità a velocità multipla. La favola dei costi standard

ROMA – Siringhe per l’insulina: quanto costano a una Asl? Non si dovrebbe dire “dipende”, ma è esattamente ciò che avviene, alla faccia della retorica sui costi standard. Il divario tra il Nord Italia e il Sud è dirompente: prendendo come esempio sempre la stessa siringa per insulina si scopre che a comprarla in una Asl o un ospedale del Nord, per esempio, negli ospedali veneti, costa 4 centesimi e nel Sud lievita a 24.

Aghi, garze, protesi, siringhe. Tutto pagato a peso d’oro, ma soprattutto con differenze che toccano anche l’800% tra un ospedale e l’altro d’Italia. Ad andare a spulciare nei conti delle Asl del Belpaese è stata l’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici e quello che emerge dall’ultimo rapporto è il caos. Comprare una siringa sterile dovrebbe costare ad una Asl o un ospedale solo 2 centesimi di euro, e non 65 centesimi come avviene in qualche parte della penisola.

Mentre il costo di una giornata alimentare di un paziente non dovrebbe superare i 9,40 euro, e il singolo pasto del dipendente non dovrebbe andare oltre i 4,62 euro. Questi sono solo alcuni esempi ma che certamente sono stati presi in considerazione dal Ministro della salute Beatrice Lorenzin che insieme all’amministratore delegato di Consip Luigi Marroni hanno parlato di una cambio di rotta sugli acquisti dei device sanitari.  E risparmi si potrebbero ottenere anche dai servizi di lavanderia, non superando il costo, per ogni paziente, di 3,50 euro per ogni giornata di degenza.

Ma il balletto dei prezzi non finisce qui. Uno screening compiuto insieme all’Agenas, l’Agenzia nazionale sanitaria per i servizi regionali, analizzando le gare d’appalto aggiudicate tra il negli ultimi anni, evidenzia aghi pagati tra un minimo di 9 centesimi e un massimo di 25 euro, con una differenza del 177%, suturatrici monouso per cui c’è stato chi ha speso 188 euro e chi è arrivato a spenderne 520, garze in cotone acquistate tanto a 2,89 euro quanto a 7,47, con una variazione del 158%.

Ospedali che pagano 284 euro per una protesi d’anca e altri che pagano 2.575 euro, con una differenza dell’806%. Tutto per gli stessi prodotti utilizzati nello stesso Paese. E che dire degli stent coronarici: stesso dispositivo, ma c’è chi lo ha acquistato a 150 euro e chi a 669.