Economia

Sole 24 Ore bilancio semestrale 2017: perdite ridotte (45,5 mln), ricavi a 121 mln, emorragia copie (-23%)

Sole 24 Ore bilancio semestrale 2017: perdite ridotte (45,5 mln), ricavi a 121 mln, emorragia copie (-23%)

Sole 24 Ore bilancio semestrale 2017: perdite ridotte (45,5 mln), ricavi a 121 mln, emorragia copie (-23%)

ROMA – Sole 24 Ore bilancio semestrale 2017: perdite ridotte (45,5 mln), ricavi a 121 mln, copie a 100mila (-23%). Il gruppo Sole 24 Ore ha chiuso il primo semestre dell’anno con una perdita di 45,5 milioni di euro, in riduzione rispetto al ‘rosso’ di 49,8 milioni dello stesso periodo del 2016. Al netto degli oneri non ricorrenti, pari a 21,2 milioni di euro, il risultato migliora di 8,9 milioni passando da una perdita di 23,6 milioni a una perdita di 14,7 milioni.

Nel semestre, si legge nel comunicato stampa diffuso dal gruppo in ottemperanza agli obblighi Consob, i ricavi consolidati sono stati pari a 121,2 milioni, in calo del 12,5%, sia a causa di una contrazione dei ricavi editoriali (-11,2%) che di quelli pubblicitari (-11,5%), che registrano però un trend di miglioramento nel secondo trimestre (-8% a fronte di un -15% del primo trimestre).

I margini operativi beneficiano della riduzione dei costi diretti e operativi per circa 20 milioni (-19,6%). Il margine operativo lordo (ebitda) al netto degli oneri non ricorrenti migliora di 5,6 milioni portandosi a -9,1 milioni di euro mentre il risultato operativo (ebit) al netto degli oneri non ricorrenti migliora di 8,3 milioni a -16,6 milioni. L’ebitda inclusi gli oneri non ricorrenti è pari a – 32,8 milioni di euro (in peggioramento rispetto ai -23,4 del 2016) mentre l’ebit è sostanzialmente stabile a -40,3 milioni.

La diffusione cartacea media per il periodo gennaio – giugno 2017 del quotidiano di Confindustria è stata pari a circa 100 mila copie (-23,1% sul 2016) mentre la diffusione digitale è stata di 85 mila copie (+0,5%). La semestrale è stata redatta sulla base del presupposto della continuità aziendale in quanto gli amministratori sono “confidenti – spiega la nota – di poter dare seguito alle azioni previste nel piano industriale 2017- 2020, così come rivisto il 4 settembre 2017”.

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