Economia

Sondaggio. Emigrare per lavoro? 9 italiani su 10 disponibili: incredibile!

Sondaggio. Emigrare per lavoro? 9 italiani su 10 disponibili: incredibile!

ROMA – Sondaggio. Emigrare per lavoro? 9 italiani su 10 disponibili: incredibile! Vocazione innata di un popolo di navigatori ed emigranti o effetto della palude economica e conseguente crisi occupazionale, fatto sta che ben nove italiani su dieci (88%) sono disposti a trasferirsi all’estero per lavoro. E’ la risposta che non ti aspetti da un sondaggio pubblicato da Adp (“La forza di lavoro in Europa 2017”), una ricerca che ha interpellato diecimila lavoratori  di Francia, Germania, Olanda, Polonia, Spagna, Svizzera, Regno Unito e Italia.

Quindi gli italiani sarebbero i più pronti e disponibili a cambiare aria pur di trovare un impiego. Più di spagnoli e polacchi (rispettivamente 85 e 86%). I meno intenzionati ad abbandonare casa sono britannici e francesi, meno della metà degli intervistati, 43 e 46%. I tedeschi della piena occupazione non disdegnano l’idea di trasferirsi, tutt’altro: il 67% emigrerebbe.

Certo va fatta la tara ai sondaggi dove, è noto, desideri e petizioni di principio restano tali fino a quando le scelte ideali non giungano all’urto rivelatore con il principio di realtà. Di cui si ha un assaggio paradossale nella stessa ricerca, visto che un italiano su tre ammette di non conoscere le lingue. Tuttavia, qualcosa di più sullo scarso appeal attuale del Belpaese si intuisce dalla stessa ricerca. Disponibili a trasferirsi, sì ma dove? Un italiano su tre sceglierebbe la Germania, mentre l’Italia è all’altro capo della classifica di desiderabilità degli altri.

Siamo al 13esimo posto dei desideri dei tedeschi (3,1%), al quinto degli inglesi (4,6%) che vorrebbero tanto andarsene in Spagna (nel 12,7%, probabilmente per regioni climatiche), al sesto degli svizzeri (6%) che comunque preferiscono la Francia (32,5%), al quinto della Spagna (10,3%) che guarda con interesse alla Germania (35%) e al sesto della Francia (6,5%), anch’essa proiettata verso la Germania (12,1%) dove di sicuro si hanno maggiori chance occupazionali. E i tedeschi? Preferiscono l’Austria (12,1%) per ragioni linguistiche. (Francesco Prisco, Il Sole 24 Ore)

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