Economia

Spread Btp-Bund sfonda quota 200, Borsa Milano giù. Draghi: “Ripresa solo agli inizi”

Spread Btp-Bund sfonda quota 200, Borsa Milano giù. Draghi: "Ripresa solo agli inizi"

MILANO – Lo spread tra i titoli italiani Btp e i tedeschi Bund ha sfondato quota 200 punti base per la prima volta da febbraio 2014. Anche in Francia lo spread è salito a quota record di 74 punti base, il valore più alto degli ultimi quattro anni. La Borsa di Milano continua a scendere e raggiunge meno 2% anche dopo le parole di Mario Draghi, presidente della Banca centrale europea, che ha parlato di “ripresa resistente”, sottolineando che siamo sulla buona strada ma ancora ai primi passi.

Se l’aumento del differenziale coi titoli tedeschi per la Francia è dettato dalle dichiarazioni di Marine Le Pen, che ha annunciato di voler uscire dall’Unione europea in caso di vittoria, in Italia il problema è dettato dal debito elevato e dal no della Ue ad una ulteriore manovra finanziaria. L’effetto è uno spread che vola ai massimi degli ultimi anni, mentre Piazza Affari e le borse europee continuano ad andare in rosso.

Nemmeno le parole del presidente della Bce Draghi sono riuscite a rassicurare i mercati. Dopo  dello spread Btp-Bund, Draghi ha detto:

“La ripresa resistente con l’aumento negli ultimi due anni del pil procapite del 3% nell’eurozona, il sentimento economico al top da 5 anni e la disoccupazione al 9,6%, il livello più basso da maggio 2009, sono passi nella giusta direzione ma sono solo i primi passi. Dobbiamo continuare su questa strada. Le decisioni di politica monetaria prese in dicembresono quelle giuste nel contesto attuale”.

Draghi parlando in audizione al Parlamento europeo rispondendo a una domanda sulla possibilità di un ritorno al protezionismo a livello globale ha aggiunto:

“Guardiamo con preoccupazione a annunci di potenziali misure protezionistiche. L’Ue è stata creata sulle basi del libero scambio, dovremo giudicare quando vedremo quello che è stato annunciato. Diversamente da una percezione diffusa, le condizioni economiche dell’eurozona sono stabilmente migliorate, ma i rischi per le previsioni dell’eurozona restano al ribasso e sono prevalentemente legati ai fattori globali”.

Per Draghi l’ultima cosa di cui l’Europa ha bisogno è un allentamento delle regole: “L’euro è irrevocabile, questo dice il Trattato”. Quanto a un’Unione a più velocità, Draghi, dopo aver rilevato che “non è ancora chiaro” che cosa è stato detto a Malta, ha osservato:

“E’ un concetto ancora da sviluppare, una visione appena abbozzata su cui non sono in grado di esprimere alcun commento, almeno al momento”.

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