Economia

Spread in zona 203 punti: allarme Borse Ue dopo minaccia Frexit di Le Pen

Spread in zona 203 punti: allarme Borse Ue dopo minaccia Frexit di Le Pen

ROMA – Partenza in rialzo per lo spread Btp/Bund che nella giornata di lunedì 6 febbraio era giunto ai 200 punti base per la prima volta da febbraio 2014. Oggi, martedì 7 febbraio, nei primissimi minuti di contrattazione il differenziale segna già 203 punti contro i 199 della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale italiano è pari al 2,375%.

Se l’aumento del differenziale coi titoli tedeschi per la Francia è dettato dalle dichiarazioni di Marine Le Pen, data per favorita alle prossime elezioni presidenziali con un programma di uscita dall’euro dall’Unione europea in caso di vittoria, in Italia il problema è dettato dal debito elevato e dal no della Ue ad una ulteriore manovra finanziaria. L’effetto è uno spread che vola ai massimi degli ultimi anni, mentre Piazza Affari e le borse europee continuano ad andare in rosso.

Nemmeno le parole del presidente della Bce, Mario Draghi sono riuscite a rassicurare i mercati che al balzo dello spread ha detto:

“La ripresa resistente con l’aumento negli ultimi due anni del pil procapite del 3% nell’eurozona, il sentimento economico al top da 5 anni e la disoccupazione al 9,6%, il livello più basso da maggio 2009, sono passi nella giusta direzione ma sono solo i primi passi. Dobbiamo continuare su questa strada. Le decisioni di politica monetaria prese in dicembresono quelle giuste nel contesto attuale”.

Draghi parlando in audizione al Parlamento europeo rispondendo a una domanda sulla possibilità di un ritorno al protezionismo a livello globale ha aggiunto:

“Guardiamo con preoccupazione a annunci di potenziali misure protezionistiche. L’Ue è stata creata sulle basi del libero scambio, dovremo giudicare quando vedremo quello che è stato annunciato. Diversamente da una percezione diffusa, le condizioni economiche dell’eurozona sono stabilmente migliorate, ma i rischi per le previsioni dell’eurozona restano al ribasso e sono prevalentemente legati ai fattori globali”.

Per Draghi l’ultima cosa di cui l’Europa ha bisogno è un allentamento delle regole: “L’euro è irrevocabile, questo dice il Trattato”.

Stando alle indicazioni dei futures sugli indici, Piazza Affari si prepara a un’apertura in territorio negativo dopo la netta flessione di ieri (-2,2%) e anche per le altre piazze europee non si prevede un avvio di seduta al rialzo. Prosegue la fase di indebolimento dell’euro. La moneta europea viene scambiata questa mattina a 1,0685 dollari dopo che ieri il presidente della Banca Centrale Mario Draghi ha difeso a spada tratta la divisa unica ricordando che l’euro “ci tiene uniti in tempi di chiusure nazionali”.

 

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