Economia

Standard & Poor’s: “Stallo politico in Italia: così il 2017 sarà un anno perso”

Standard&Poor's: "Stallo politico in Italia: così il 2017 sarà un anno perso"

MILANO – Nuovo allarme di Standard & Poor’s per l’economia italiana. Secondo l’agenzia di rating americana, che in Italia è sotto inchiesta con l’accusa di manipolazione del mercato, il nostro Paese “è invischiato in uno stallo politico che potrebbe rendere il 2017 un anno perso dal punto di vista delle riforme di cui il Paese ha molto bisogno, lasciando i populisti del Movimento Cinque Stelle a sostenere che abbandonare l’euro risolverebbe i problemi economici dell’Italia”. E’ quanto si legge in un report di Standard & Poor’s che analizza l’aumento dei rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona a partire dall’autunno 2016.

L’agenzia di rating non vede però il rischio che in Europa si riproponga una stagione di crisi del debito sovrano come nel 2010-2012. “Questa volta è diverso”, sottolineano gli analisti, in quanto “le condizioni economiche nella regione sono migliorate in modo significativo dal 2008”, con Standard&Poor’s che stima “una crescita del prodotto interno lordo all’1,4% nel 2017, dopo l’1,7% del 2016” a cui si aggiunge “la politica monetaria della Bce che resta espansiva e i bilanci pubblici più sani”.

Nel 2016, secondo S&P, la crescita economica dell’Italia è stata “leggermente deludente”. Il pil ha decelerato di 10 punti base nell’ultimo trimestre del 2016 su base trimestrale ed è cresciuto solo dello 0,9% nell’intero anno. I consumi e gli investimenti sono rimasti “fiacchi”. Ma “più strutturalmente le vulnerabilità dell’Italia sono legate all‘incerto scenario politico, che resterà probabilmente tale anche quest’anno”.

Va meglio, invece, nella finanza pubblica, anche se il trend non sembra destinato a durare, secondo l’agenzia di rating, che sostiene che “i recenti aumenti dei rendimenti sui titoli di Stato italiani dovrebbero essere visti come l’inizio della fine di un periodo fortunato”.

 

 

 

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