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Statali, furbetti del cartellino: licenziati subito e per davvero

ROMA – Statali: i furbetti del cartellino saranno licenziati per davvero e subito. E’ quello che si legge nella bozza del decreto sui “furbetti” della pubblica amministrazione che mercoledì ha fatto il suo ingresso in Consiglio dei ministri.

Nella bozza si legge che i vizi di forma non comporteranno l’annullamento del licenziamento. La violazione dei termini in cui è scandito il procedimento, secondo l’ultima versione, “non determina la decadenza dell’azione disciplinare, né l’invalidità della sanzione irrogata, salvo che non risulti irrimediabilmente compromesso il diritto di difesa del dipendente”. Insomma gli avvocati dei dipendenti avranno vita meno facile nei ricorsi per vizi di forma, il licenziamento procederà ugualmente.

Oltre ad almeno 15 giorni di preavviso, prima della convocazione per il contraddittorio, il dipendente può avvalersi di un tempo ‘supplementare’ pari a “un periodo non superire a 5 giorni”. Così la bozza del decreto sui ‘furbetti del cartellino’. Stando alla bozza, il rinvio del termine per l’esercizio della difesa deve essere motivato e vi si può ricorrere una sola volta nel corso del procedimento in caso di “grave, oggettivo e assoluto impedimento”. Inoltre si precisa che il dipendente può farsi assistere da un procuratore o da un rappresentante sindacale. Resta fermo il limite dei 30 giorni per la conclusione dell’iter. In tutto sono tre gli articoli del provvedimento e l’ultimo scioglie il nodo sullo ‘start’ delle nuove regole. “Le disposizioni – si legge – si applicano agli illeciti disciplinari commessi successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto”.