Economia

Statali. Per i falsari del cartellino licenziamento entro un mese. Ok del Governo

Statali. Per i furbetti del cartellino licenziamento lampo. Ok del Governo

ROMA – Statali. Per i furbetti del cartellino licenziamento lampo. Ok del Governo. La maxi-operazione di riforma della Pubblica Amministrazione ha tagliato il primo traguardo, con l’approvazione in Consiglio dei ministri del taglio delle partecipate e il licenziamento lampo per i furbetti del cartellino, oltre alla stretta sulle assenze di comodo specie a ridosso del week end.

Sono i provvedimenti correttivi dei testi originari, già in vigore, che il Governo ha deciso di varare dopo la sentenza della Consulta sulla riforma della Pubblica amministrazione. Pronuncia che ha imposto l’intesa con le Regioni. Vanno alla prossima settimana i decreti sui dirigenti medici delle Asl perché è saltata la short list da cui i presidenti di Regione dovrebbero pescare i manager della sanità.

Il Governo in queste ore ha lavorato su tutti i fronti e le novità non mancano. E’ stato definito il piano per il superamento del precariato, che interesserà le situazioni a partire dal 2010, è stato allargato ancora lo spazio da riconoscere ai contratti. Poi, in risposta alla sentenza della Consulta che prevede l’intesa con le Regioni, sono state ritoccate le scadenze per la sforbiciata alle partecipate.

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Furbetti del cartellino, licenziamento immediato. Nulla è invece cambiato per le espulsioni lampo. Chi striscia il budget e poi se ne va sarà licenziato. E che l’aria sia cambiata appare chiaro anche dai dati aggiornati del ministero: nel 2015 sono stati 280 i lavoratori licenziati, in crescita di quasi un quarto rispetto all’anno prima. La gran parte (108) ha interessato assenteisti. Probabilmente l’annuncio della stretta si è fatto sentire, ma comunque finisce con la sanzione massima solo una piccola parte dei procedimenti disciplinari aperti (oltre 8mila).

Stretta sugli assenteisti del lunedì e del venerdì. E’ affidata ai contratti la formula per colpire chi ‘marina’ puntualmente il lunedì e il venerdì o i casi di assenze collettive in periodi sensibili, date da ‘bollino rosso’. Inoltre per frenare il fenomeno saranno messi tetti a fondi per premi laddove risultino tassi di assenteismo sopra la media. La competenza sugli accertamenti passa dalle Asl ai medici dell’Inps, con la creazione di un polo unico per pubblico e privato. Grazie a un sistema informatico avanzato le visite saranno mirate.

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