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Stipendi: premio di produttività, tassa solo 10%

ROMA – Stipendi: premio di produttività, tassa solo 10%. Firmato dal ministro del Lavoro il decreto attuativo della legge di Stabilità che rende operativa la tassazione agevolata al 10% sui premi di produttività fino a 2.500 euro. Il governo spinge l’acceleratore sul fronte della produttività, per rilanciare investimenti e crescita: in arrivo da un lato la detassazione del salario di secondo livello e dall’altro un nuovo pacchetto di stimoli alle imprese, l’Investment compact 2.

Torna, infatti, dopo lo stop del 2015, la detassazione del salario di produttività e delle somme frutto della partecipazione agli utili dell’impresa, che avranno l’aliquota al 10%, incentivando così la contrattazione di secondo livello. A beneficiarne sarà anche il welfare aziendale: chi, in alternativa al bonus in denaro, preferirà convogliare il corrispettivo benefit ad esempio in voucher per il nido, la baby sitter o la mensa avrà per questi la detassazione totale (saranno esentasse).

Stipendi Salario di secondo livello, i tetti fiscali. Già fissati, invece, in legge di Stabilità i tetti per la detassazione del salario di secondo livello: la platea riguarda i lavoratori dipendenti che hanno un reddito fino a 50.000 euro lordi annui; il limite per la tassazione agevolata al 10% è di 2.000 euro lordi annui per i premi di produttività; il limite sale a 2.500 euro nei casi di partecipazione dei lavoratori agli utili dell’impresa.

E’ atteso a breve il relativo decreto interministeriale Lavoro-Economia, che deve essere firmato di concerto dai ministri Giuliano Poletti e Pier Carlo Padoan, come previsto dalla legge di Stabilità 2016 (che indicava in 60 giorni dal primo gennaio il termine per emanarlo).

Come tale, non dovrà passare in Consiglio dei ministri. Di fatto gli darà attuazione: come previsto nell’ultima manovra, questo decreto interministeriale stabilisce i criteri di misurazione degli incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione e le modalità attuative, compresi gli strumenti e le modalità di partecipazione all’organizzazione del lavoro.

Diverso è il discorso del cosiddetto Investment compact 2, un pacchetto di misure (alcune delle quali potrebbero venire annunciate nei primi giorni di aprile) allo studio del ministero dello Sviluppo economico e del Tesoro volto a rafforzare il patrimonio delle imprese. Nel pacchetto potrebbero venire comprese le misure volte alla detassazione degli utili reinvestiti nelle aziende, agevolazioni per la ricerca e lo sviluppo e altre norme che spingano le imprese a rafforzarsi per investire di più, creare più occupazione e quindi, sempre nelle intenzioni del governo, più crescita.