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Supermercati Esselunga aperti domenica: accordo sindacati

Dal 2 maggio prossimo la maggior parte dei negozi della catena di Bernardo Caprotti resterà aperta dalle 9 alle 20 tutte le domeniche

MILANO – Supermercati Esselunga aperti la domenica: accordo con i sindacati. Dal 2 maggio prossimo la maggior parte dei negozi della catena di Bernardo Caprotti resterà aperta dalle 9 alle 20 tutte le domeniche, spiega Giacomo Ghilardi su Italia Oggi.

La direzione di Esselunga e i sindacati hanno sottoscritto un accordo nazionale sulla regolamentazione del lavoro domenicale per i 22.500 dipendenti.

Scrive Ghilardi su Italia Oggi:

“Dal 2 maggio 2016 al 30 aprile 2017 verrà effettuata una sperimentazione che riguarderà l’organizzazione del lavoro in queste giornate, finalizzata ad armonizzare l’esigenza dell’impresa di garantire adeguati presidi e quella dei lavoratori di conciliare tempi di vita e di lavoro. Esselunga, infatti, nei prossimi mesi intende estendere le aperture dalle 9 alle 20, tutte le domeniche, nella maggior parte della rete di vendita (circa 160 negozi), sfruttando appieno la normativa vigente dal 2011 sulla liberalizzazione degli orari commerciali”.

Contraria la Filcams Cgil, che chiede

«l’individuazione di soluzioni utili affinché il disagio del lavoro domenicale non ricada sempre sui soliti noti anche per effetto di decisioni unilaterali delle imprese».

Ma l’accordo raggiunto, secondo quanto scrive Ghilardi,

“introduce, in tal senso, interessanti elementi di solidarietà organizzativa tra tutti gli addetti interessati. Ai lavoratori full time con la domenica ordinaria verranno concesse tre domeniche libere l’anno, ai part time due domeniche libere l’anno. Questi «benefit» potranno raddoppiare per effetto di accordi specifici da siglare nei singoli negozi.

Il confronto fra delegati e impresa a livello decentrato è il vero punto qualificante dell’intesa. In questa sede si potranno anche definire compensazioni quali il fine settimana libero ogni 10 domeniche lavorate per ogni addetto.

Inoltre, il trattamento economico prevede una nuova scala di pagamento che, superando e assorbendo la differenziazione prevista per le domeniche «natalizie», diventa complessivamente più incentivante”.

In ogni caso l’ipotesi di accordo verrà sottoposta a referendum il 27 e 28 febbraio. 


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