Blitz quotidiano
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Taglio pensioni, tasse successione più alte: la cura inglese

LONDRA – Taglio pensioni, tasse successione più alte: la cura inglese. Pensioni nel mirino del cancelliere del Regno George Osborne (il ministro del Tesoro inglese), sostanzioso aumento delle tasse di successione: nella Gran Bretagna dominata dall’incognita sulla sua permanenza nell’Unione Europea, i conservatori inglesi stanno per affrontare un capitolo inedito della loro gestione economica del paese. Una sterzata che minaccia di abbattersi sul ceto medio, denuncia il Daily Mail.

Che, sulle pensioni, riferisce di un piano da 4 miliardi di sterline per tagliare i benefit fiscali su quello che noi chiamiamo Tfr rivelato dall’ex ministro del Welfare nel governo di coalizione che includeva anche i liberaldemocratici, Steve Webb. Parliamo di quel gruzzolo che, finora tax free, a 55 anni un lavoratore può ritirare tutto in una volta per un ammontare massimo del 25% del monte contributi.

All’epoca Webb lavorava gomito a gomito con Osborne. La faccenda, il riordino del pacchetto pensioni, non ha mancato di suscitare lo steso dibattito sul conflitto intergenerazionale e le proteste di 40enni e giovani che vedono crescere il “divide” che li contrappone ai più vecchi e a chi è già in pensione.

Sulle tasse di successione la proposta – più che irrituale per un governo di centrodestra – prevede che sugli immobili dal valore superiore alle 50mila sterline, vengano aumentate le imposte. A 50mila euro di valore immobiliare corrisponderà – se il piano va in porto – una tassa di 300 sterline (finora la tassa vale 215 sterline per tutti, senza progressività). Per un appartamento da 300mila sterline sarà di 1000 sterline. 20mila sterline pagherà chi eredita una dimora sopra un paio di milioni di sterline.