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Tasse, il cantone svizzero: “Pagate in ritardo, cittadini”

Tasse, "non pagatele subito" chiede il Cantone Zugo in Svizzera: in regime di tassi negativi ci rimette in interessi. Effetti del quantitative easing

ROMA – Sulle tasse, sulla voracità fiscale di governi e amministrazioni s’era sentito di tutto. Questa invece giunge davvero nuova: un cantone svizzero ha tagliato tutti gli incentivi a pagare subito le tasse, meglio, chiede ai cittadini di pagarle in ritardo. Proprio così: più tardi arrivano i soldi in cassa e meno ci perde il Cantone Zugo, vicino Zurigo, perché in regime di tassi negativi funziona così.

La notizia l’ha scovata il Financial Times, se ne è accorto anche  Enrico Marro sul Sole 24 Ore che ne descrive la stravagante origine contabile, peraltro ineccepibile quanto a coerenza. Per dire, in Danimarca, per la stessa ragione, chi accende un mutuo si vede  riconoscere gli interessi dalla banca, e non il contrario: bello, ma già ora Copenaghen vede ingigantire una bolla immobiliare che mette i brividi.

Insomma, meglio non avere le tasse in cassa in anticipo, hanno ragionato le autorità cantonali. Questo perché i tassi ufficiali svizzeri, nel tentativo di indebolire la forza del franco, si trovano a quota -0,75% e rischiano di restarci ancora a lungo, visto che la Bce non solo a dicembre ha a sua volta ritoccato in basso i suoi tassi (a -0,3%), ma potrebbe presto rincarare la dose per cercare di dare una scossa all’inflazione. In linea teorica, quindi, in Svizzera chi ha un conto dovrebbe pagare gli interessi alla banca. Al momento le banche elvetiche non hanno però stabilito tassi negativi per i clienti privati. (Enrico Marro, Il Sole 24 Ore).