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Tasse, pubblicità sui carrelli della spesa: imposta dovuta se escono dal supermercato

MILANO – I supermercati che espongono cartelli pubblicitari sui carrelli della spesa usati anche nel parcheggio del supermercato o davanti al supermercato stesso devono pagare l’imposta su quella réclame. Lo ha stabilito la Commissione Tributaria Provinciale della Lombardia.

Come spiega Antonino Porracciolo sul Sole 24 Ore, l’imposta sulla pubblicità deve essere pagata se i carrelli si possono spostare negli spazi esterni del supermercato, come nel caso di un centro commerciale, perché in questo modo la réclame diventa visibile non solo ai clienti del supermarket, ma anche a quelli degli altri negozi del centro commerciale.

Spiega Il Sole 24 Ore:

La controversia muove dall’impugnazione di un avviso di accertamento, con cui la concessionaria dell’imposta di pubblicità aveva chiesto a una Srl il tributo per la réclame sui carrelli. La società aveva dedotto che i carrelli circolano solo nel supermercato e nell’area esterna adiacente. Inoltre, quando inutilizzati vengono incastrati uno dentro l’altro, dunque è visibile solo la pubblicità del primo. La concessionaria, però, aveva sostenuto che la pubblicità è rivolta non solo ai clienti del supermercato, ma anche al pubblico che accede agli altri negozi del centro. Sicché l’imposta era dovuta.

Gli unici casi in cui l’imposta non è dovuta sono quelli in cui la pubblicità è presente solo all’interno dei negozi o locali adibiti alla prestazione di servizi e si riferisce all’attività che viene lì esercitata, o quando è esposta nelle vetrine e sulle porte d’ingresso dei locali e riguarda sempre solo l’attività in essi esercitata.

 

 

 

 


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