Economia

Tasse: sconti del 50% a chi ritira i ricorsi contro l’Agenzia delle Entrate

Tasse: sconti del 50% a chi ritira i ricorsi contro l'Agenzia delle Entrate

ROMA – Tasse: sconti del 50% a chi ritira i ricorsi contro l’Agenzia delle Entrate. L’allarme della Corte di Cassazione sulle troppe cause fiscali pendenti (450mila) e l’enorme stock di contenzioso arretrato (32 miliardi di euro) che ingolfano la giustizia amministrativa potrebbe portare a una nuova rottamazione delle liti sulla falsariga di quella prevista per le cartelle esattoriali.

50% di sconto se al primo round ha ragione il Fisco. “Per l’abbattimento dell’arretrato, stiamo pensando alla definizione delle liti pendenti sulla base dei principi della rottamazione delle cartelle esattoriali”, ha annunciato il viceministro dell’Economia, Luigi Casero, durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario tributario.

Non sarebbe la prima volta, in ogni caso: l’ultima rottamazione è arrivata nel 2012 per le liti fiscali fino a 20 mila euro. Allora lo schema fu questo, stavolta sarebbe simile: si pagavano 150 euro per i ricorsi fino a 2 mila euro, il 10% da 2 mila a 20 mila euro se nel primo giudizio aveva vinto il contribuente, il 30% se si era ancora al primo grado, il 50% se nel primo round aveva prevalso l’amministrazione finanziaria […] La soglia della mediazione potrebbe essere alzata a 50 mila euro. (Lorenzo Salvia, Corriere della Sera)

La proposta è semplice ma sconta il sospetto di realizzare una sanatoria nemmeno troppo mascherata: chi si impegna a ritirare il ricorso riceverà un sostanzioso sconto. Anche la contestazione più immediata è chiara: perché, visto che nella gran parte dei contenziosi è lo Stato a prevalere, si dovrebbe rinunciare a quel gettito? E infatti la direttrice dell’Agenzia delle Entrate Rossella Orlandi ha reagito con composta freddezza. Se poi il recupero di questi soldi (pochi, maledetti e subito, come si dice) servisse almeno in parte a coprire quei 3,4 mld che Bruxelles chiede di integrare in una manovra per ristabilire l’equilibrio di bilancio, la stessa Ue avrebbe poi da eccepire sulla natura episodica del provvedimento laddove pretende misure strutturali e non una tantum.

4mila liti oltre il milione di euro (23 miliardi). Se sono poco più di 4mila in tutto (su 232.992) le contestazioni per più di 1 milione di euro (che valgono però 23 miliardi), la maggior parte (72%) del contenzioso aperto nel 2016 davanti alle sezioni provinciali (il primo grado di giudizio tributario) è rappresentato invece da liti entro i 20mila euro, 70mila delle quali sotto i 2.582 euro, che valgono ‘appena’ 416 milioni. Liti che spesso arrivano al secondo grado (le commissioni regionali) e poi in Cassazione, nonostante i 20mila euro siano la soglia entro entro la quale si potrebbe optare per la mediazione stragiudiziale, senza arrivare in tribunale.

 

 

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