Economia

Taxi, sindacati: “Ritiro emendamenti o no trattative”. Delrio: “Chiediamo rispetto”

ROMA – “Il governo ci assicuri che verranno cancellati gli emendamenti al ddl concorrenza perché è questa la premessa per aprire il tavolo”. Così i sindacati al termine di una seconda riunione, dopo quella che li ha visti insieme ad alcuni tecnici al ministero dei trasporti.

I sindacalisti hanno scelto di incontrarsi dopo la riunione per fare il punto della situazione. “Abbiamo chiesto un impegno politico inequivocabile – hanno scritto in un nuovo documento con un atto concreto di natura politico e legislativa che veda il governo sostenere il proprio testo di legge delega inserito nel ddl 2085, nella stesura originaria, presentato e accolto in commissione il 14 luglio 2016. Senza tale impegno le organizzazioni sindacali ritengono impensabile entrare nel merito tecnico delle questioni”. La categoria, se non riceverà risposte a breve, “prenderà le sue decisioni”.

“Durante il confronto con il ministero – prosegue il documento dei sindacati– ci è stato chiesto di produrre proposte scritte per l’emanazione dei decreti attuativi e del testo della legge delega e di nominare un gruppo di lavoro che parteciperà al tavolo tecnico che in una prima fase dovrà essere separato tra i settori. Su queste ultime proposte abbiamo espresso le nostre riserve anche in ragione dell’indispensabile chiarimento politico richiesto in premessa (legge delega) e che dovrà essere sciolto entro il 9 marzo. Il rappresentante del governo si è riservato di convocare le parti entro tale data”.

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, rassicura sul percorso delineato replicando che “noi abbiamo preso degli impegni e quelli cerchiamo di rispettare, bisogna però – ammonisce – che tutti ci rispettiamo alla stessa maniera”.

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