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Terna, bene 2015: utili in crescita del 9,4%

ROMA  –  Terna chiude il 2015 con ricavi in crescita del 4,3% a 2.082,1 milioni di euro e un utile in aumento del 9,4% a 595,5 milioni di euro. Ad annunciarlo è la stessa società dopo il Consiglio di amministrazione che ha proposto all’assemblea un dividendo pari a 20 centesimi per azione (+9,4%, di cui 7 già pagati in acconto), lo stesso dello scorso anno.

I risultati, scrive nella nota l’amministratore delegato Matteo Del Fante, “confermano il trend di solida crescita del gruppo Terna che, grazie anche all’operazione di acquisizione della rete in alta tensione di Ferrovie dello Stato conclusa il dicembre scorso, consolida il proprio ruolo di leader tra i gestori di rete europei”.

L’incremento dei ricavi, spiega la società della rete di trasmissione elettrica, è legato alle attività regolate per 26,8 milioni e alle attività non regolate per 63,1 milioni. Quest’ultima variazione è dovuta sostanzialmente ai ricavi realizzati dal Gruppo Tamini (62,5 milioni) che nell’esercizio precedente partecipava ai risultati di Gruppo solo a partire dalla data di acquisizione del 20 maggio 2014.

I costi operativi si attestano a 542,9 milioni, in aumento di 38 milioni rispetto al 2014. L’incremento riflette l’incorporazione del Gruppo Tamini (circa 62,4 milioni) al netto della quale i costi operativi si riducono di circa 24,4 milioni.

L’Ebitda (margine operativo lordo) del gruppo si attesta a 1.539,2 milioni, in crescita del 3,2% al 2014, principalmente per effetto del risultato delle attività regolate. Gli ammortamenti e svalutazioni dell’esercizio risultano pari a 516,8 milioni, superiori di circa 36,2 milioni rispetto al 2014, essenzialmente per l’entrata in esercizio di nuovi impianti e per programmi di dismissione definiti a fine esercizio.

Gli investimenti complessivi di gruppo, sottolinea la nota, “sono in linea con i piani di Sviluppo della RTN e con il piano strategico e si attestano a 1.103,1 milioni di euro, rispetto ai 1.096,1 milioni di euro del 2014″. In particolare si segnalano gli investimenti relativi alla prosecuzione delle attività per la realizzazione di tre elettrodotti strategici per il sistema: “Foggia-Villanova”, “Sorgente-Rizziconi” (nel 2016 è prevista l’entrata in esercizio dell’interconnessione in doppia terna in corrente alternata 380 kV) e “Udine Ovest-Redipuglia”.

Continuano inoltre le attività sulle interconnessioni con Francia e Montenegro e sono stati completati i lavori di realizzazione, e sono attualmente in corso le prove, dei compensatori sincroni in Sicilia, presso le stazioni elettriche di Favara e di Partinico, che entreranno in esercizio nel corso del 2016.

“Il nostro impegno – dice Del Fante nella nota – proseguirà nello sviluppo delle attività regolate, con la realizzazione di infrastrutture per il trasporto dell’elettricità, nonché sulle attività non regolate e sulla razionalizzazione dei processi e dei costi operativi. A livello di sistema, inoltre, la continua ricerca di nuove soluzioni tecnologiche, oltre al lavoro di ottimizzazione delle attività di dispacciamento, consentiranno di generare ancora consistenti risparmi per famiglie e imprese ed evidenti benefici ambientali, grazie ad una sempre maggiore integrazione della produzione da fonte rinnovabile”.

 

 


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