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Terna, ricavi in crescita: ai soci un acconto sulla cedola

ROMA – Terna ha chiuso i primi nove mesi dell’anno con una crescita dei ricavi a 1,55 miliardi (più 2,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno) e dell’utile netto consolidato a 487 milioni (più 7%). L‘ebitda è cresciuto dell’1,3% a 1,17 miliardi. Il totale del capex, informa la società in un comunicato, ammonta a 530 milioni, mentre l‘indebitamento scende a 7,8 miliardi.

Il Consiglio di amministrazione ha anche deliberato la distribuzione dell’acconto sul dividendo ordinario dell’esercizio 2016 in 7,21 centesimi di euro per azione, in linea con la politica di dividendi annunciata a febbraio che prevede un tasso di crescita nell’arco di piano del 3%, prendendo il 2015 come anno base. L’acconto sarà messo in pagamento il 23 novembre con stacco cedola il 21 novembre.

Gli investimenti complessivi effettuati dal gruppo, pari a 530,2 milioni, “sono in linea con quanto annunciato nel Piano Strategico 2016-2019″. I dipendenti del gruppo al 30 settembre 2016 erano 3.831, in aumento di 64 unità rispetto al 31 dicembre 2015; un aumento legato principalmente al completamento della quota residuale del progetto di ricambio generazionale e all’avvio del processo di integrazione degli asset ad alta tensione.

A partire dal 2017, spiega la nota, Terna conta di gestire con risorse proprie il 100% delle linee e circa il 20% delle stazioni elettriche acquisite da Fs a dicembre 2015.

 


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