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Terremoto: risarcimento per prime e seconde case. Tutte le misure nel decreto

AMATRICE – Risarcimento integrale per le prime e seconde case e gli edifici colpiti dal terremoto nel centro Italia di agosto. Inoltre ci sarà il prestito d’onore per il riavvio delle attività produttive, cassa integrazione in deroga per i lavoratori di imprese coinvolte nel sisma, rinvio di imposte e tasse per singoli e imprese in grado di documentare che l’impossibilità del pagamento è strettamente connessa al terremoto.

Sono alcune delle misure previste nel decreto contenente gli interventi urgenti per le zone colpite dal terremoto, approvato dal Consiglio dei Ministri. Per assicurare legalità e trasparenza in tutte le fasi della ricostruzione, sottolinea il comunicato di palazzo Chigi, il decreto prevede, oltre alla supervisione dell’Anac, una centrale unica di committenza, un albo delle imprese e uno dei professionisti, oltre a garantire dati costantemente aggiornati.

“Anche le seconde case del cratere saranno ristorate ed è questa la novità del decreto”, ha detto il premier Matteo Renzi a margine di un incontro con i sindaci dei Comuni terremotati a Arquata del Tronto. Ai giornalisti che gli chiedevano se il ristoro dei danni valesse anche per le seconde case extra cratere, Renzi ha risposto: “Ci sono dinamiche diverse”.

“E’ l’inizio di un lungo campionato ma i presupposti ci sono; sono state recepite le nostre istanze che erano del riconoscimento del 100% delle prime e seconde case” e senza differenze “tra residenti e non residenti”. “E’ una buona giornata per l’Italia, a dimostrazione che quando le forze politiche remano dalla stessa parte si possono ottenere dei risultati”. Lo afferma il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, dopo che il premier Matteo Renzi ha lasciato la città della provincia di Rieti distrutta dal sisma. “Io sono convinto che adesso il prossimo passaggio, e l’ho detto al premier, sia quello di prevedere anche nelle leggi ordinarie quello che è un finanziamento per le infrastrutture per la messa in sicurezza, interventi sui monumenti”, spiega Pirozzi che non si sbilancia sui tempi ma sottolinea: “senza il 100% per le prime e secondo case qui andavamo via tutti, il territorio sarebbe morto. Io so solo questo”. Il sindaco conferma poi che le stima dei danni sull’intera regione colpita si aggira attorno ai “4 miliardi di euro”.