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Tesla (auto senza pilota) sotto indagine. Elon Musk nei guai?

ROMA – Tesla (auto senza pilota) sotto indagine. Elon Musk nei guai? La Sec (diciamo la Consob americana) indaga su Tesla per l’incidente mortale a bordo di una delle sue vetture. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali Tesla non avrebbe comunicato agli investitori l’incidente nell’auto senza guidatore. Tesla ha avvertito dell’incidente l’autorità per la sicurezza stradale americana, che ora sta indagando sulla tecnologia Autopilot e per accertare se ci siano difetti di sistema nello sviluppo delle auto senza guidatore.

Qualche giorno fa un’altra tegola. Il ministero dei Trasporti tedesco ha avviato indagini contro la casa automobilistica Tesla per il sospetto di un software di aggiornamento illegale al sistema di assistenza alla guida, il cosiddetto pilota automatico. Lo ha rivelato lo Spiegel. Secondo le autorità tedesche, il sistema prevederebbe funzioni che non erano state testate nei controlli per l’omologazione. Secondo Spiegel, si tratterebbe di un sistema che regola le manovre di sorpasso.

La casa automobilistica non ha voluto commentare le indiscrezioni, ha concluso Spiegel, ma se i sospetti verranno confermati, potrebbe essere ritirata l’omologazione per le autovetture Model S. Responsabili di tale ritiro sono le autorità olandesi, ha concluso Spiegel. Insomma nuvole nere si addensano soprattutto su Elon Musk, “il più impressionante pensatore fuori dagli schemi che abbia mai conosciuto” (Walter Isaacson, presidente di Aspen Institute e autore della biografia su Steve Jobs).

Il geniale e visionario Musk – pare sia il modello dell’ingegnere miliardario di Iron Man – ha postato un enigmatico tweet che annuncia un progetto top secret rinviando la sorpresa a un nuovo tweet per la settimana prossima. Si è mai visto annunciare un progetto top secret? Angela Manganaro sul Sole 24 Ore non esclude una mossa diversiva del furbo Musk per limitare l’accerchiamento, dirottare l’attenzione generale altrove dalle difficoltà di business, dalle inchieste, dagli incidenti mortali.

Poi un tweet è il miglior modo per mettere a tacere le malelingue: l’annunciato interessamento di Tesla per SolarCity ha suscitato critiche sia perché l’azienda è guidata dal cugino di Musk, Lyndon Rive, sia perché è in difficoltà finanziarie (si parla di un’acquisizione da 2,5 miliardi di dollari mentre le azioni Tesla sono calate di circa il 15% da fine aprile).

Cosa c’è dunque meglio di un breve e misterioso post per solleticare la curiosità di quelli che continuano a domandare cse c’è un piano per fondere due innovazioni: le auto elettriche di Tesla e i pannelli solari di SolarCity Corp? C’è chi ipotizza che dopo la crisi finanziaria (quasi bancarotta nel 2008, l’azienda ha beneficiato degli aiuti governativi ai produttori di macchine elettriche voluti da Obama), Tesla viva adesso un a crisi di identità. Dubbi che probabilmente interessano poco al «pensatore» che ha sempre ripetuto: Tesla non è un produttore di macchine come tutti gli altri. (Angela Manganaro, Il Sole 24 Ore)

 


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