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Ubi Banca indagata. Sotto inchiesta in 28: Bazoli, Massiah, Moltrasio…

BERGAMO – Ubi Banca indagata. La Guardia di Finanza ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a 28 persone, tra cui amministratori e dirigenti pro tempore, del Gruppo quotato Ubi Banca, esponenti della controllata Ubi leasing e di due associazioni di azionisti del gruppo bancario. La stessa banca, come persona giuridica, risulta indagata. Tra i reati contestati, spiega Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera, “l’ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza” e “l’illecita influenza sull’assemblea” dell’aprile 2013.

Tra coloro che hanno ricevuto l’avviso di chiusura delle indagini, che di norma prelude alla richiesta di rinvio a giudizio, ci sono, secondo quanto riferisce l’Ansa, Giovanni Bazoli, come presidente dell’associazione Ablp (Associazione Banca Lombarda e Piemontese), l’amministratore delegato di Ubi Victor Massiah e il presidente del consiglio di sorveglianza Andrea Moltrasio.

L’ex presidente di Intesa Sanpaolo, Bazoli, in qualità di presidente dell’Associazione Banca Lombarda e Piemontese, è accusato di far parte “della cabina di regia” che “decideva le nomine degli organi della Banca e delle sue partecipate in condivisione con quelle decise dalla ‘commissione Zanetti'”, di cui faceva parte, tra gli altri, Emilio Zanetti, ex presidente del consiglio di gestione di Ubi Banca.

L’avviso, si legge nel comunicato stampa firmato dal procuratore Walter Mapelli, è stato notificato anche ad altre undici persone, esterne al gruppo bancario, a vario titolo in relazione alla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche.

La notifica dell’atto arriva al termine delle indagini avviate dalla procura della Repubblica di Bergamo nel 2014 dopo la presentazione di alcuni esposti da parte dell’Adusbef e di alcuni consiglieri di minoranza, finalizzati a verificare presunti fatti illeciti connessi alla gestione dell’istituto bancario e di Ubi Leasing”, spiega il procuratore Mapelli.

In una nota Ubi Banca “afferma la correttezza del proprio operato e confida che in tutte le sedi giudiziarie potrà essere confermato l’avvenuto rispetto delle norme di legge e delle regole organizzative”.

 

 


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