Economia

Ubs: tassi manipolati la routine. Da grande banca a banda del buco

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Ubs: tassi manipolati, una routine in banca

ROMA – Ubs, il colosso svizzero che nel 2000 era la banca privata d’investimento più grande del mondo, non solo manipolava i tassi d’interesse ma lo faceva come fosse una “routine estesa e diffusa”. Per questo accetterà di pagare un miliardo e mezzo di dollari di multa. A questo sono giunte le autorità Usa, inglesi e svizzere che il 19 dicembre hanno reso pubbliche le pratiche illegali Ubs. In effetti è impressionante assistere sulla prima pagina del Wall Street Journal al deprimente spettacolo di una grande banca d’investimento, un’istituzione, ridotta al livello di una banda del buco qualsiasi.

A caratteri cubitali (“Rate-rigging at Ubs ‘Routine'”) la manipolazione come metodo usuale, sotto la riproduzione di alcune chat incriminate tra traders più esplicite di un’analisi: per favore mi aggiusti il fixing, certo non c’è problema, grazie mi serviva proprio, avevo giusto un investimento gigante…Perché la prassi, in Ubs, era di coinvolgere, tramite dazioni di denaro o azioni sicure ecc.. chiunque tra i colleghi di altre banche potessero entrare nel giro. Anche perché, per manipolare lo standard cui si applicano i tassi di mutui e prestiti, serve più di un compare: quando la formazione del tasso medio è regolare, funziona che si prendono i valori medi dei tassi con cui le banche si prestano i soldi fra di loro. Funziona con delle interviste preliminari, non funziona accordandosi preventivamente.

“Greed”: rapacità, avidità, sete di denaro allo stato puro giustificano l’allegra finanza per cui all’Ubs sono state accertate almeno 2000 occasioni in cui i tassi (Libor, Euribor, quello giapponese) di interesse sono stati aggiustati. “Pensa a me sul tuo yacht a Monaco” scrive nel giugno 2009 un broker al trader di Ubs Thomas Hayes arrestato insieme ad altri suoi due colleghi per frode. In pratica un cartello che fissava le quotazioni dei tassi a proprio esclusivo beneficio. Il giovane trader, 33 anni, insieme agli altri (una trentina sono già stati espulsi dal Ceo Ermotti da quando ha iniziato la bonifica interna) ha procurato seri danni alla Ubs che si aspetta nell’ultimo trimestre perdite per 2,7 miliardi di dollari.

Ma un colpo letale è stato inferto al sistema globale degli scambi., centinaia di migliaia di miliardi in dollari su mutui e e altri contratti finanziari poggiano su questi standard d riferimento rappresentati da Libor, Euribor ecc.. Anche la politica valutaria delle banche centrali fa riferimento a quei dati. Alterare i tassi serviva per mascherare le sofferenze e rendere più appetibili le performance delle obbligazioni. Mostrare un aumento dei costi (quando i tassi di interesse salgono) significava alienarsi la possibilità di guadagni immediati: un ritocchino e passava la paura. I segugi di Ubs volavano attraverso tre continenti, dai giovani trades ai senior manager, per manipolare, corrompere, inquinare le istituzioni finanziarie.

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