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Ue congela la manovra. Renzi risponde: sgravio totale assunzioni Sud

ROMA – Ue congela la manovra. Renzi risponde: sgravio totale assunzioni Sud. Mentre l’Europa mette in frigo la manovra – non un sì né un no ma un’allerta sul rischio di violare il Patto di Stabilità – il presidente del Consiglio Matteo Renzi risponde indirettamente rilanciando con l’annuncio della decontribuzione totale per le imprese che assumono al Sud.

Il comunicato della Commissione. La bozza di legge di bilancio italiana 2017 è “a rischio di non rispetto” dei requisiti del Patto Ue, perché “potrebbe risultare in una deviazione significativa dall’aggiustamento verso l’obiettivo di medio termine”: lo scrive la Commissione nel comunicato che riassume la sua opinione sulla manovra. Lo stesso rischio c’è per altri 5 Paesi: Belgio, Cipro, Lituania, Slovenia, Finlandia.

“La bozza di bilancio italiana prevede un peggioramento del saldo strutturale di 0,5% nel 2017, che, a fronte del miglioramento di 0,6% raccomandato dal Consiglio a maggio punta ad un rischio di deviazione significativa dall’obiettivo”, conclusione che non cambierebbe se venisse sottratto l’impatto sul bilancio delle spese per migranti e terremoto, aggiunge Bruxelles, invitando Roma a “prendere le misure necessarie” durante l’esercizio di bilancio per rispettare le regole.

Decontribuzione totale al Sud. “Tra poco Del Conte dell’Anpal firmerà un atto molto importante da 730milioni di euro, che sono quelli della decontribuzione per il 2017. Gli incentivi del jobs act solo per il Mezzogiorno saranno confermati integralmente. Le aziende che scelgono di assumere al Sud hanno la decontribuzione totale come il primo anno del Jobs act. E? una importantissima scelta che abbiamo fatto per il 2017″. Lo dice il premier Matteo Renzi a Caltanissetta. “Dicono che gli incentivi funzionano e pensano di criticarci…”, sottolinea il premier.

“Gli incentivi del Jobs Act, solo per il Mezzogiorno – spiega Renzi – saranno confermati integralmente. Chi lo fa a Firenze o Verona no, perché lì siamo già tornati a livelli del 2008: chi sceglie di investire a Caltanissetta, sì”