Economia

Dieselgate per Fiat-Chrysler? Epa: “Falsificati i dati sulle emissioni delle jeep”

Usa accusa Fca: "Dati sulle emissioni falsati". Loro: "Pronti a collaborare"

Usa accusa Fca: “Dati sulle emissioni falsati”. Loro: “Pronti a collaborare” (Foto Ansa)

ROMA – Dopo quello di Volkswagen, un nuovo dieselgate potrebbe scoppiare per Fca negli Stati Uniti. Le authority Usa hanno accusato Fca di aver falsificato i dati sulle emissioni per 104mila veicoli, in particolare i Grand Cherokee e i Dodge Ram. Il rischio ora per la compagnia è di incorrere in una multa da 4,6 miliardi di dollari e Sergio Marchionne ha commentato: “Nessuno è così stupido da montare un software illegale”. Il gruppo ha dunque rigettato le accuse e si è detto pronto a collaborare con l’amministrazione di Donald Trump. La notizia ha scosso i mercati, facendo crollare a picco le azioni di Fca a Wall Street e con i titoli che sono stati congelati a Piazza Affari a Milano.

A lanciare la notizia è stata l’agenzia di stampa Associated Press, che ha citato come fonte l’Agenzia per la Protezione ambientale statunitense, Epa, che ha contestato ad Fca la violazione del Clear Air Act che regola le emissioni dei veicoli. A non rispettare gli standard sarebbero i Jeep Grand Cherokee e i Dodge Ram, con i motori diesel 3.0 degli anni 2014, 2015 e 2016. Il gruppo di Marchionne è accusato di aver “schivato le regole”, utilizzando un software che influisce sulle emissioni delle auto, ha dichiarato l’Epa:

“E’ una seria violazione delle legge. Tutte le case automobilistiche devono giocare secondo le stesse regole. Ancora una volta una casa automobilistica ha assunto una decisione per schivare le regole ed è stata scoperta. Le autorità si sono impegnate a rafforzare i test con il caso Volkswagen, e questo è il risultato della collaborazione”.

In tutta risposta Fca ha dichiarato che le emissioni non sono state violate e che è pronta a collaborare con le autorità e con l’amministrazione di Trump per dimostrare la regolarità del suo operato:

“Auspichiamo fortemente di poter avere quanto prima la possibilità di incontrare l’enforcement division dell’Epa e rappresentanti della nuova amministrazione, per dimostrare che le strategie di controllo di Fca sono giustificate e pertanto non costituiscono ‘defeat devices’ in base alla normativa applicabile e risolvere prontamente la questione”.

Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fca, ha dichiarato che non c’è alcun software illegale sulle vetture:

“‘Per quanto conosco questa società, posso dire che nessuno è così stupido da cercare di montare un software illegale”.

E parlando della pesante sanzione a cui Fca va incontro, ha commentato:

“Fca sopravviverà anche se le dovesse essere comminata una multa di 4,6 miliardi di dollari. Probabilmente il Dipartimento di Giustizia americano e l’Agenzia per la protezione ambientale hanno lavorato insieme sul caso e sono molto arrabbiato”.

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