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Vecchie lire da convertire in euro: requisiti e modalità

Vecchie lire: puoi ancora convertire in euro devi dimostrare di aver presentato richiesta di cambio fra il 6 dicembre 2011 e il 28 febbraio 2012

ROMA – Vecchie lire da convertire in euro: requisiti e modalità. Il 5 febbraio, a due settimane dall’avvio della conversione delle vecchie lire in euro, in attuazione di una sentenza della Corte Costituzionale dell’anno scorso, la Banca d’Italia ha effettuato 74 operazioni per un ammontare complessivo di poco più di un miliardo di lire e un controvalore di circa 564.000 euro.

Lo ha reso noto la Banca d’Italia, che ha iniziato le conversioni in euro delle vecchie lire il 21 gennaio dopo che la Corte Costituzionale aveva dichiarato illegittimo un decreto legge del 2011 che aveva anticipato al 6 dicembre 2011 il termine ultimo per il cambio, in precedenza fissato al 28 febbraio 2012.

La banca centrale chiarisce, in un comunicato, che per chi intende avvalersi della conversione delle vecchie lire occorre dimostrare di aver presentato la richiesta di cambio fra il 6 dicembre 2011 e il 28 febbraio 2012, specificando l’importo. Francesca Vinciarelli sul sito Pmi.it spiega come ottenere la conversione.

In questo caso, per ottenere la conversione delle Lire in Euro è necessario recarsi in una delle Filiali della Banca d’Italia che svolgono il servizio di Tesoreria dello Stato, consegnare la documentazione attestante la passata richiesta: dalle semplici email alle dichiarazioni relative alla mancata effettuazione del cambio, purché sottoscritte da personale della Banca, con data non successiva al 28 febbraio 2012.

Dunque, un’opzione riservata ad una platea assai ristretta. In realtà, però, almeno secondo Altroconsumo: “potrebbe essere valida anche una diversa documentazione, purché la stessa abbia “caratteristiche di affidabilità”, che saranno valutate caso per caso dalla Banca d’Italia” (Francesca Vinciarelli, Pmi.it)