Economia

Veneto Banca, parla l’ex ad Vincenzo Consoli: “Commessi errori, ma altre le cause del disastro”

Veneto Banca, parla l'ex ad Vincenzo Consoli: "Commessi errori, ma altre le cause del disastro"

Veneto Banca, parla l’ex ad Vincenzo Consoli: “Commessi errori, ma altre le cause del disastro”

ROMA –  Veneto Banca, parla l’ex ad Vincenzo Consoli: “Commessi errori, ma altre le cause del disastro”. “Non nego che ci possano essere stati errori. Ma liquidare vent’anni di successi come se fossimo stati degli improvvisatori mi pare un artificio sensazionalistico poco credibile”. Lo dice l’ex ad di Veneto Banca, Vincenzo Consoli, parlando per la prima volta dopo due anni di silenzio.

Dalle pagine del Gazzettino, Consoli ammette gli errori ma contrattacca: “Si sta assistendo ad un misero gioco a scarica barile, ma la realtà è ben più complessa”. L’ex ad sottolinea, in particolare, di essere pentito “soprattutto di aver sottovalutato la portata della crisi che ci stava investendo. Mi pento anche di non aver ceduto il passo quando Banca d’Italia ha imposto le dimissioni del cda. Sono rimasto per il bene della banca, non certo il mio”.

Alle accuse di chi gli contesta di essersi liberato di gran parte dei suoi beni, Consoli replica: “il Tribunale di Roma ha sequestrato tutti i beni in mio possesso e in possesso di mia moglie. Non ho compiuto nessun atto di spossessamento e questo voglio che sia chiaro. Bisogna andare ad indagare invece sulle reali cause di ciò che è successo”.

Su quali siano ha un’idea chiara: “Di sicuro il tutto non è avvenuto perché c’era una ristretta cerchia di malfattori responsabili del malgoverno della banca; ma perché è cambiato il mondo e sono cambiate le regole. Alcune sono state cambiate troppo in fretta e mi riferisco soprattutto alla trasformazione delle popolari in spa che ha colpito in particolare le banche popolari non quotate, ovvero, guarda caso, soprattutto le due venete”.

To Top