Economia

Voucher, Cgil replica a Boeri: “Solo 600 pensionati impegnati 3/4 ore al giorno”

Voucher, Cgil replica a Boeri: "Solo 600 pensionati impegnati 3/4 ore al giorno"

Voucher, Cgil replica a Boeri: “Solo 600 pensionati impegnati 3/4 ore al giorno”

ROMA – Voucher, Cgil replica a Boeri: “Solo 600 pensionati impegnati 3/4 ore al giorno”. I pensionati retribuiti con i voucher “sono circa 600” in tutto il Paese. E’ il dato fornito dallo Spi-Cgil che “conferma quanto dichiarato dal presidente Inps, Tito Boeri, secondo cui il sindacato ha speso nel 2016 circa 750mila euro in buoni lavoro. Ciò che invece non ha detto è quante persone sono state effettivamente retribuite in questo modo, forse perché avrebbe ridimensionato il problema che invece evidentemente si voleva sollevare”.

Lo Spi-Cgil dice basta alla campagna “il cui unico scopo è gettare fango sul sindacato”. Si capisce quale sia la battaglia e quale la contraddizione se non l’ipocrisia contestata: la Cgil è impegnata a far bocciare tramite consultazione referendaria lo strumento dei voucher, o buoni lavoro Inps, considerato un arretramento nei rapporti contrattuali, ma il fatto che li abbia utilizzati anche il sindacato (con la giustificazione di voler evitare il nero) ne avrebbe pregiudicato la credibilità, nel più classico caso di chi parli bene ma razzoli male, come si dice.

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“I pensionati che vengono retribuiti con i voucher per prestazioni di lavoro occasionale per il sindacato sono circa 600”, afferma lo Spi-Cgil, replicando alle dichiarazioni di Boeri intervistato da Repubblica e sottolineando che si tratta di “volontari in pensione che operano saltuariamente per un massimo di 3/4 ore al giorno in attività di supporto e di accoglienza nelle 4mila sedi presenti in tutto il territorio nazionale per un compenso massimo di 150 euro al mese”.

Dunque, prosegue il sindacato, “non c’è alcun caso e nessuna esplosione di questo fenomeno, che continua ad essere limitato così come è stato dichiarato fin da subito. Non comprendiamo quindi il senso di questa continua e accesa campagna mediatica, di cui anche il presidente dell’Inps oggi si è reso impropriamente compartecipe e il cui unico scopo è quello di gettare fango sul sindacato”.

Il sindacato dei pensionati della Cgil sottolinea, infine, che “da parte nostra non c’è alcuna ipocrisia visto che la Cgil nella sua proposta di legge ‘Carta dei diritti universali del lavoro’ agli articoli 80 e 81 propone l’introduzione di norme volte a regolamentare il lavoro subordinato occasionale e accessorio”.

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