Economia

Web tax in manovra: accordo Ag. Entrate/Google il modello che Padoan porterà al G7

Web tax in manovra: accordo Ag. Entrate/Google il modello che Padoan porterà al G7

Web tax in manovra: accordo Ag. Entrate/Google il modello che Padoan porterà al G7

ROMA – Web tax in manovra: accordo Ag. Entrate/Google il modello che Padoan porterà al G7. Insieme alla raffica di 2500 emendamenti alla cosiddetta manovrina (il decreto correttivo dei conti pubblici) c’è anche la web tax. Un ritorno, visto che l’orientamento era quello di aspettare un provvedimento più alto scaturito in sede mondiale o europea. Ma, dal momento che la soluzione sembra languire, il governo italiano sta optando per il doppio binario, in casa con la manovrina appunto, e fuori quando il ministro Padoan porterà ola proposta italiana sul tavolo del G7 in programma a Firenze.

L’emendamento, firmato dal presidente della Commissione Bilancio della Camera Francesco Boccia (Pd), veterano della battaglia per costringere i giganti del web a pagare le tasse nei paesi dove macinano profitti, ha come modello il recente accordo raggiunto con l’Agenzia delle Entrate che impegna Google al versamento forfettario di 300 milioni di euro per chiudere ogni controversia fiscale.

Dopo il caso, eclatante, di Google e il lavoro svolto da Agenzia delle Entrate e Procura di Milano, la proposta prevede quindi una sorta di “cooperative compliance” tra il fisco e le imprese del web con oltre 1 miliardo di fatturato basata su accordi preventivi. Le imprese “che ravvisino il rischio che l’attività esercitata nel territorio dello Stato costituisca una stabile organizzazione”, si legge nell’emendamento, “possono chiedere all’Agenzia delle Entrate una valutazione della sussistenza dei requisiti che configurano la stabile organizzazione stessa, mediante presentazione di apposita istanza finalizzata all’accesso al regime dell’adempimento collaborativo” previsto dalla delega fiscale. Per gli anni precedenti, l’azienda potrà usufruire dell’accertamento con adesione, vedendosi ridurre della metà le sanzioni previste.

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