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Yanet Yellen oggi decide: la Federal Reserve alzerà i tassi?

ROMA – Yanet Yellen oggi decide: la Federal Reserve alzerà i tassi? Borse europee deboli in attesa del discorso a Jackson Hole della presidente della Federal Reserve Yanet Yellen e dei dati sul Pil degli Usa. Dal tradizionale summit annuale della Banca Centrale Usa a Jackson Hole, nel Wyoming, il numero uno della Fed oggi dovrebbe dare delle indicazioni sul prossimo rialzo dei tassi negli Stati Uniti, al momento compresi in una forchetta tra 0,25% e 0,5%.

Gli investitori, come spiega anche il Wall Street Journal, guardano al discorso della Yellen dopo che dagli ultimi verbali della Banca Centrale americana è emersa una Fed spaccata su un rialzo a breve dei tassi e dopo alcune dichiarazioni da falco da parte di alcuni suoi membri nelle ultime ore.

Secondo il presidente della Federal Reserve Bank di Kansas City, Esther George, la quasi piena occupazione nel mercato del lavoro negli Usa e l’inflazione in rialzo verso l’obiettivo della Banca centrale dovrebbero far scattare un aumento dei tassi d’interesse. “Pensavo che si dovesse proseguire verso una normalizzazione dei tassi a luglio”, ha detto in una intervista a Bloomberg Tv George.

“Quando guardo ai dati del mercato del lavoro, all’inflazione e alle nostre previsioni, penso sia arrivato il momento di agire”, ha spiegato, sottolineando però che è opportuno aspettare i dati economici in arrivo prima della riunione della Fed il 20 e 21 settembre e poi decidere.

E proprio oggi, poco prima del discorso della Yellen, sarà diffusa la seconda lettura sul Pil Usa nel secondo trimestre. In base alla prima stima, l’economia a stelle e strisce è cresciuta dell’1,2% nel periodo aprile-giugno ma secondo le previsioni la crescita dovrebbe essere limata all’1,1%.

Al simposio della Fed, che riunisce i banchieri centrali, non partecipa il presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi. A rappresentare Francoforte sarà il membro del Board Benoit Coeuré, che nei giorni scorsi ha affermato che la Bce sarà costretta di nuovo ad intervenire se i governi dell’Eurozona non porteranno avanti le riforme strutturali. La prossima riunione del consiglio direttivo della Bce è in programma l’8 settembre e la parola passerà a Draghi.