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Elettricità, ecco come saranno nuovi contatori intelligenti

ROMA – Dopo quindici anni di servizio, 37 milioni di contatori elettrici intelligenti di prima generazione, la cui installazione iniziò nel 2001, stanno per lasciare il passo ai loro successori. L’Autorità per l’Energia elettrica il gas e il sistema idrico ha svolto le consultazioni in vista della definizione degli standard dei sistemi di “smart metering” di seconda generazione ed è già tempo di primi bilanci. Elementi ne parla con Guido Pier Paolo Bortoni, Presidente dell’ Authority.

Ecco l’intervista riportata da Libero Quotidiano.

Che caratteristiche avranno i nuovi apparecchi? Quali saranno le differenze principali che noteranno i clienti?

«La funzione principale del contatore è la misura di energia: questa non cambierà. Cambieranno però le prestazioni. I contatori di prima generazione sono progettati per rilevare le misure di energia elettrica ogni mese, con dettaglio per fasce orarie. Come le fasce orarie sono state un notevole passo avanti della prima generazione, così la rilevazione dei consumi orari per tutti i clienti sarà il risultato più importante della seconda. Saranno possibili nuove offerte sul mercato, più aderenti alle specifiche esigenze dei clienti, anche grazie a raggruppamenti orari “personalizzabili” dal venditore. Inoltre i dati orari – anzi, quartorari – saranno disponibili su base giornaliera e non più mensile o bimestrale: questo darà la possibilità di eliminare le cosiddette “code di fatturazione”, portando con sé l’ azzeramento delle fatture di conguaglio e minori rettifiche».

I venditori e le aziende che forniranno i servizi quali vantaggi ne ricaveranno?

«I nuovi contatori consentiranno l’ eliminazione del load profiling e la disponibilità di dati più accurati, superando la rilevazione per fasce orarie fisse e “sclerotizzate”. Grazie alla disponibilità giornaliera dei dati di prelievo si ridurrà l’ esposizione finanziaria, limitando i costi per le garanzie. Inoltre la presenza di dati quartorari anche per tutta la generazione distribuita di piccola taglia consentirà minori sbilanciamenti. La disponibilità di misure orarie ridurrà i costi di sbilanciamento e permetterà ai venditori di formulare offerte ancora più competitive. La scelta dei clienti tra le diverse offerte, che è il meccanismo fondamentale su cui si basa la competitività dei mercati retail, trasferirà loro, nel medio periodo, questi vantaggi. Si pensi anche alla possibilità di offerte prepagate, che potranno costituire un valido strumento di gestione dei casi di morosità del cliente senza la necessità di riportare il cliente nel regime di servizio universale, una volta venuta meno la Maggiore Tutela nel 2018».

I clienti potranno consultare l’ andamento dei propri consumi elettrici, o della elettricità autoprodotta, dal computer di casa?

«I dati di consumo sono di proprietà dei clienti, oggi non consultabili in modo immediato. Oltre alla misurazione oraria, il più importante beneficio dei contatori di seconda generazione sarà costituito proprio dalla disponibilità dei dati in via pressoché immediata, tramite opportuni dispositivi che saranno “interoperabili”, cioè potranno essere prodotti da qualsiasi operatore del mercato e non solo, come accade oggi, dall’ impresa distributrice. È stato dimostrato che i clienti, se sollecitati a prestare attenzione ai propri consumi li riducono sensibilmente. Questa consapevolezza permette inoltre di fare scelte economicamente più vantaggiose in occasione del rinnovo degli apparecchi, prestando attenzione ai risparmi derivanti dall’ acquisto di apparecchi più efficienti.».

Come sarà garantita la riservatezza dei dati di consumo dei clienti?

«È un aspetto cruciale che va affrontato con misure di sicurezza adeguate e aggiornate. Faccio solo un esempio: nella seconda generazione verranno adottati algoritmi di criptazione dei messaggi veicolati sulla rete elettrica contenenti i dati di consumo dei clienti. Siamo il più grande Paese al mondo con gli smart meter, non abbiamo avuto fino ad oggi incidenti di cybersecurity, tuttavia non dobbiamo riposare sugli allori né abbassare la guardia».

Quali saranno i tempi della sostituzione? E quali i prossimi passi dell’ iter avviato dall’ Autorità?

«Le norme del decreto legislativo 102/2014 prevedono una scadenza a metà anno. Contiamo di fare molto prima: quando questo numero della rivista sarà in mano ai lettori, la delibera sui requisiti funzionali sarà stata già emanata. Per quanto riguarda i tempi della sostituzione, dipenderà dalle imprese. Enel è stata la prima impresa distributrice a sostituire i contatori e quindi i clienti allacciati a reti di Enel Distribuzione, avendo contatori che per primi raggiungeranno i termini delle vite utili, saranno anche i primi, progressivamente, a usufruire dei nuovi contatori. Poi seguiranno le altre imprese distributrici metropolitane».

Per i costi, quali sono le stime?

«In questo momento è prematuro parlarne, se non per dire che l’ Autorità è interessata all’ efficienza del servizio e quindi a massimizzare il rapporto tra benefici e costi. È bene non aggiungere di più, anche per non distorcere le gare di appalto che saranno bandite per realizzare i nuovi contatori al minor costo industriale».