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Energia, arrivano contatori di seconda generazione

ROMA – L’Autorità per l’energia ha approvato le specifiche tecniche dei nuovi contatori 2g che l’Enel intende sostituire in 30 milioni di abitazioni nei prossimi mesi. Si tratta di una notizia importante per il gruppo guidato da Francesco Starace, perché  il via libera alla sostituzione dei misuratori (cui sono collegati i vantaggi in termini di costi della posa delle fibra) consente alla società di poter presentare, assieme a Wind e Vodafone, un piano congiunto per portare la banda larga, in una fase iniziale, in 250 città nelle aree più redditizie A e B.

Un mega piano che potrebbe accelerare inoltre il processo di digitalizzazione del Paese portandolo a livello di altri europei più progrediti. Un processo che però potrebbe non essere indolore per i contribuenti. Le stime infatti ipotizzano un aggravio complessivo di 2 miliardi.

Costo che ovviamente verrà riversato sugli utenti in bolletta e in comode rate. Il motivo? Il nuovo contatore, in grado di dialogare con cellulari e apparati digitali tali da consentire una lettura in tempo reale del consumo elettrico, sarebbe una vera e propria centralina domestica con costi di impianto decisamente più alti.In molti c’è da giurarci, storceranno il naso, ma fino a quando non si accorgeranno dei benefici ottenuti.