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Moby-Tirrenia: “No marittimi stranieri e biglietti low cost”

Moby-Tirrenia: "No marittimi stranieri e biglietti low cost"

Vincenzo Onorato

OLBIA – Niente marittimi extracomunitari a bordo e tariffe low cost. Parola di Vincenzo Onorato, l’armatore dei traghetti Moby e da cinque mesi al timone anche di Tirrenia. L’uomo accusato di essere stato il responsabile del caro prezzi sui traghetti da e per la Sardegna ora “cambia rotta” e dichiara guerra alle altre compagnie di navigazione. Il riferimento è in particolare al gruppo Grimaldi il cui armatore è anche presidente di Confitarma che punta su equipaggi low cost, composti in prevalenza da extracomunitari pagati 600/700 dollari al mese. “Nella loro nave – accusa Onorato in un’intervista al quotidiano La Stampa – che va da Genova a Barcellona, per esempio, ci sono 90 stranieri su 112 marittimi”.

Onorato che è in pratica il padrone quasi assoluto delle rotte per la Sardegna, vanta un equipaggio di oltre 4mila dipendenti distribuiti su 70 navi “e su questo vogliamo puntare – assicura l’armatore – Siamo cresciuti nella concorrenza quindi la mia non è una lotta commerciale con Grimaldi ma ideologica. Stava passando l’equiparazione delle norme italiane sul cabotaggio a quelle europee che consentirà l’imbarco di extracomunitari sulle nostre navi, con il rischio di mandare a casa 15.000 marittimi italiani. E’ una manovra a dir poco delinquenziale”.

Non di razzismo si tratta, spiega Onorato alla Stampa, “se venissero pagati con gli stessi contratti degli italiani potremmo anche discuterne. Non vogliamo assolutamente che venga consentita l’assunzione di extracomunitari con contratti da fame, a 600 dollari al mese, come qualcuno sta già facendo. Al momento, sulle rotte nazionali non è possibile imbarcare personale extracomunitario ma la Confidarma sta facendo pressioni per ottenere una norma che liberalizzi tutto”.

Quanto al capitolo prezzi, Onorato annuncia tariffe flat a 14 euro per i sardi tutto l’anno ma anche “drastiche” riduzioni sui biglietti per i non residenti grazie al calo del prezzo del carburante, catering con prodotti made in Sardinia e garanzia di personale tutto italiano. A Olbia per i consueti saluti di Natale alla stampa, l’armatore ha anche confermato l’interesse di Tirrenia a rilevare i servizi operati attualmente dalla Saremar, la compagnia di navigazione controllata dalla Regione che collega le isole minori e oggetto di un procedimento fallimentare. E anche questo rientra nella nuova filosofia per rinsaldare i legami con la Sardegna. “Ci vuole tempo e ci vogliono delle strategie di servizio per avvicinare i sardi – ha spiegato Onorato – Un’idea è quella di avere solo prodotti sardi sulle navi Tirrenia e nei suoi catering”.

Al momento i fornitori sardi sono una decina, sia per le navi Moby che Tirrenia. “Tutte le paste fresche che vengono servite nei ristoranti di entrambe le compagnie provengono da un pastificio di Buddusò”, ha chiarito l’armatore. Capitolo prezzi. “Credo che già da ieri le nuove tariffe flat per i sardi, basse e uguali per tutto l’anno, annunciate alla Leopolda, siano già prenotabili – ha sottolineato l’armatore – Per quanto riguarda i non residenti, posso dire che possiamo drasticamente abbassare le tariffe perché il calo del prezzo del carburante ce lo consente”. Il calo, ha precisato Onorato, sarà operato in via prioritaria per gli operatori turistici sardi. “Stiamo agevolando la soluzione viaggio più soggiorno con tariffe estremamente vantaggiose con sconti tra il 30 e il 45% rispetto alla tariffa ordinaria”, ha precisato Massimo Mura, ad di Tirrenia, presente alla conferenza stampa insieme al presidente della compagnia, Pietro Manunta.

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