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Petrolio. Aie, mercato in equilibrio seconda metà 2016

FRANCIA, PARIGI – Dopo “sei mesi turbolenti, nella seconda metà del 2016 il mercato del petrolio sarà in equilibrio” tra domanda e offerta, “con un limitato utilizzo degli stock nel terzo trimestre bilanciato da una limitata costituzione di stock nel quarto”. Lo prevede l’Agenzia internazionale dell’energia (Aie) nel suo rapporto mensile.

Sul fronte dell’offerta, spiega l’Aie, “la produzione bloccata in Canada ritornerà a pieno regime nell’immediato futuro, ma i problemi in Nigeria e Libia sembrano essere duraturi. All’attuale lista di blocchi potrebbe presto aggiungersi il Venezuela, dove la situazione politica  in deterioramento potrebbe danneggiare le operazioni del settore petrolifero”.

La produzione del Paesi non Opec dovrebbe quindi scendere di 900 mila barili al giorno nel 2016, anche per la contrazione del petrolio di scisto americano. L’Opec, invece, ha deciso di “non introdurre forme di gestione della produzione”, quindi l’Aie prevede “solo un aumento modesto dai suoi Paesi membri”.

Sul fronte della domanda, l’Agenzia ha rivisto leggermente al rialzo le sue stime per il 2016, prevedendo un aumento di 1,3 milioni di barili al giorno e un totale complessivo di 96,1 milioni di barili al giorno, 0,1 in più delle stime precedenti. Il ritocco è motivato da uno stoccaggio inferiore al previsto nei primi mesi dell’anno, quando i prezzi del petrolio erano al minimo.