Energia

Auto elettrica, il piano Enel: in tre anni 12mila colonnine di ricarica in tutta Italia

Auto elettrica il piano Enel: in tre anni 12mila colonnine di ricarica in tutta Italia

Auto elettrica il piano Enel: in tre anni 12mila colonnine di ricarica in tutta Italia (Foto Ansa)

ROMA – Auto elettrica, il piano Enel: un investimento da 300 milioni di euro per installare in tre anni 12mila colonnine di ricarica in tutta Italia. Il piano verrà presentato a settembre. Come spiega il Messaggero, 

I motivi per sostenere lo sviluppo dell’auto elettrica sono legati soprattutto alle emissioni, sia di inquinanti che di CO2 (…). Lo sviluppo dell’auto elettrica inoltre avrebbe effetti positivi anche sulla filiera industriale italiana, dal settore della componentistica a quelli della gestione delle batterie, (…) . Insomma, un indotto importante. Per i clienti poi i vantaggi per chi decide di mettersi alla guida di una e-car sono notevoli: i bassissimi costi di ricarica e di manutenzione, i parcheggi gratuiti nelle strisce blu e la possibilità di circolare liberamente nelle aree a traffico limitato in alcune grandi città, così come l’esenzione dal bollo per i primi 5 anni.

Sono quindi fondamentali la diffusione delle infrastrutture per la ricarica e una maggiore autonomia delle batterie. Oggi le stazioni di ricarica con tecnologia Enel sono oltre 3.100, ma non bastano.

“Abbiamo già definito il piano, ha detto nei giorni scorsi l’Amministratore Delegato di Enel, Francesco Starace (…), e lo lanceremo alla fine dell’estate. L’infrastruttura di ricarica coprirà l’intero territorio nazionale, poi faremo lo stesso anche all’estero dove siamo presenti”.

Dello stesso parere Francesco Venturini, Direttore della nuova Divisione Global e-Solutions di Enel: “Entro tre anni il problema della cosiddetta range anxiety, la paura di rimanere fermi per strada con la macchina scarica, non ci sarà più”. E aggiunge: “Per consentire lo sviluppo e la diffusione dell’auto elettrica sono più utili la semplificazione normativa e le misure di sostegno come parcheggi e corsie preferenziali, piuttosto che incentivi monetari diretti all’acquisto. Servono strumenti regolatori e normativi anche per semplificare a livello nazionale le procedure per l’installazione delle infrastrutture”.

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