Blitz quotidiano
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Enel, approvati bilancio-dividendo 2015. E su canone Rai…

ROMA – L’assemblea dell’Enel ha approvato con il 99% dei voti il bilancio e il dividendo 2015, che è pari a 16 centesimi per azione. Al Tesoro, unico azionista rilevante con una quota del 23,5%, va quindi un assegno pari a 383,6 milioni di euro.

I soci hanno anche approvato, nella parte ordinaria, la nomina del nuovo collegio sindacale con relativa retribuzione, il piano di incentivazione a lungo termine del management e la relazione sulla remunerazione. Nella parte straordinaria, invece, via libera alla modifica dello statuto resasi necessaria dopo la discesa del Tesoro al 23,5% e il concomitante incremento dell’ammontare del capitale di Enel detenuto da investitori istituzionali: la modifica consiste nella possibilità di individuare rapidamente dei candidati dalle liste complessivamente presentate per completare la composizione del cda, nel caso in cui la lista presentata dagli investitori istituzionali ottenga la maggioranza dei voti espressi in assemblea, contenendo tuttavia un numero di candidati inferiore a quello degli amministratori da nominare riservato alla stessa lista di maggioranza.

Il Piano strategico 2016-2019 dell’Enel “prevede una politica dei dividendi che premia gli azionisti, anche in una fase di grande cambiamento e incertezza economica”. Lo ha ricordato la presidente Patrizia Grieco, aprendo l’assemblea degli azionisti. Grieco ha anche fatto il punto sull’andamento del titolo, sottolineando che, “nell’anno appena trascorso è cresciuto del 5,3%”. Su un piano più strettamente operativo, la presidente ha annunciato che nel 2015 sono state connesse alle reti Enel “circa 530mila nuove utenze, aumentando il numero dei clienti serviti in tutto il mondo a 61 milioni e 500mila”. In particolare, “in Italia è stato raggiunto il significativo traguardo di 10 milioni di clienti serviti sui mercati liberi dell’elettricità e del gas”.

L’idea che ha avuto Edison di pagare il canone Rai ai nuovi clienti “è il primo pensiero venuto a tutti i venditori circa un anno fa, quando si è cominciato a parlare” dell’imposta in bolletta. Lo ha detto l’ad dell’Enel Francesco Starace, secondi cui la proposta non ha quindi “niente di geniale: noi – ha aggiunto – abbiamo valutato di fare uno sconto ma non riconducibile al canone Rai”. In ogni caso, ha concluso, “tra poco arriverà il decreto che definirà l’entità dei costi e quindi dei rimborsi per le aziende”.