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Enel Green Power, risultati 2015: capacità installata su

ROMA – Enel Green Power ha chiuso il 2015 con un risultato netto del Gruppo a 166 milioni di euro, in calo del 53,8% rispetto al 2014. L’Ebitda ammonta a 1,826 miliardi (-6%), l’Ebit a 785 milioni (-23,1%) e i ricavi totali si attestano a 2,986 miliardi (-0,3%). La capacità aggiuntiva installata nell’anno cresce del 50% a 1,5 GW.

Il risultato netto ha risentito del decremento dell’Ebit e di una maggiore incidenza delle imposte di esercizio, pari a 184 milioni di euro nel 2015. I ricavi totali, evidenzia la nota, sono sostanzialmente in linea con il 2014, registrando una lieve flessione (-0,3%) per effetto del decremento di altri ricavi e proventi per 57 milioni di euro (pari a 360 milioni di euro nel 2014): quest’ultima riduzione è stata parzialmente compensata dall’incremento di 47 milioni di euro dei ricavi per vendita di energia elettrica.

L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2015, pari a 6.879 milioni di euro, presenta un incremento di 841 milioni di euro (+13,9%) rispetto al 31 dicembre 2014 per effetto principalmente della crescita degli investimenti. Al 31 dicembre 2015, l’incidenza dell’indebitamento finanziario netto sul patrimonio netto complessivo, il cosiddetto rapporto debt to equity, si attesta a 0,71 (0,68 al 31 dicembre 2014). Gli investimenti operativi del 2015 sono pari a 2.462 milioni di euro, in aumento di 833 milioni di euro rispetto al 2014. Tale variazione – si legge nella nota – si riferisce principalmente al settore solare (397 milioni di euro), al settore eolico (244 milioni di euro) e all’idroelettrico (128 milioni di euro). Infine, la capacità installata del Gruppo al 31 dicembre 2015 è pari a 10.470 MW (+9,4%).

La crescita registrata nel 2015 deriva sostanzialmente dall’entrata in esercizio di impianti eolici in America Latina (+431 MW rispetto al 2014) ed in Nord America (+424 MW), parzialmente compensata dal decremento registrato in Europa (-220 MW), principalmente legato agli effetti della cessione della capacità eolica in Portogallo e del conferimento nella nuova joint venture del solare in Italia. La produzione di energia elettrica del Gruppo del 2015 è pari a 33,6 TWh, in incremento di 1,8 TWh (+5,7%) rispetto al 2014.

Il consiglio di amministrazione di Enel Green Power ha rinviato la proposta di distribuzione dell’eventuale dividendo relativo all’esercizio 2015 ad una seduta successiva al delisting delle azioni Enel Green Power. Lo si legge nella nota diffusa al termine del cda, in cui si ricorda che è in corso il perfezionamento dell’operazione di scissione, previsto entro la fine del primo trimestre, al termine della quale Enel Green Power sarà partecipata al 100% da Enel. Il cda ha anche rinviato alla stessa seduta la convocazione dell’assemblea chiamata ad approvare il bilancio di esercizio e ad esaminare il bilancio consolidato 2015, nonché a deliberare la distribuzione dell’eventuale dividendo. Per quanto riguarda l’evoluzione prevedibile della gestione, Enel Green Power prevede che “il protrarsi di condizioni sfavorevoli” come la contrazione dei prezzi e le tensioni su diversi mercati emergenti “renderà anche il 2016 un anno sfidante” per la società, “la cui strategia sarà caratterizzata da una crescita della capacità installata indirizzata prevalentemente verso Paesi emergenti caratterizzati da abbondanti risorse rinnovabili ed elevata crescita economica”.

“A poco più di cinque anni dalla quotazione in Borsa, Enel Green Power si consolida nel panorama degli operatori rinnovabili mondiali accrescendo nel 2015 la propria capacità installata di ulteriori 1,5 GW, quasi totalmente in Paesi che, grazie al grande potenziale della risorsa, fanno leva sulla crescente competitività e flessibilità di tali fonti per soddisfare la loro domanda elettrica”. Lo afferma l’a.d. e direttore generale di Enel Green Power Francesco Venturini commentando i risultati del 2015 approvati dal cda. “L’apporto della nuova base installata e la sempre maggiore diversificazione del portafoglio dimostrano la validità della scelta strategica adottata, che ha consentito alla società di controbilanciare gli effetti di uno scenario prezzi più sfidante e assicurare un solido flusso di cassa a copertura degli investimenti di crescita, anche grazie all’ottimizzazione del portafoglio esistente, nonostante l’accelerazione impressa dai recenti piani industriali”.