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Enel, ok a integrazione con Green Power: recesso di 29mln

L'integrazione tra Enel ed Enel Green Power può essere realizzata. L'ok è arrivato il 18 febbraio e il recesso è di 29 milioni, ben sotto la soglia fissata a 300 milioni

ROMA – Enel ed Enel Green Power saranno integrate. Il 18 febbraio è arrivato l’ok per l’integrazione della società delle rinnovabili in quella elettrica e gli azionisti Egp che hanno optato per il recesso, non aderendo dunque all’operazione, sono solo lo 0,33% del capitale, pari a 29,2 milioni di euro, un controvalore molto inferiore alla soglia di 300 milioni posta come condizione sospensiva per l’operazione.

In una nota la società elettrica spiega che il diritto di recesso e il diritto di vendita derivanti dall’operazione di scissione parziale non proporzionale di Enel Green Power in favore di Enel, sono stati validamente esercitati per complessive n. 16.406.123 azioni ordinarie Egp, per un valore di liquidazione unitario di 1,780 euro ciascuna, e, quindi, per un controvalore totale pari a circa 29,2 milioni, pari allo 0,33% del capitale sociale di Egp.

Il diritto di recesso e il diritto di vendita potevano essere esercitati entro il 29 gennaio 2016 dai soli azionisti di Egp che non avessero concorso all’approvazione della scissione da parte dell’Assemblea straordinaria dell’11 gennaio 2016.

Le azioni su cui è stato esercitato il recesso saranno quindi offerte in opzione e in prelazione agli azionisti di Enel Green Power dal 19 febbraio 2016 al 21 marzo 2016. Enel ha dichiarato la propria intenzione di esercitare integralmente il diritto di opzione per l’acquisto della quota di azioni di propria spettanza e di esercitare il diritto di prelazione su tutte le azioni che dovessero rimanere inoptate.

L’efficacia dell’esercizio del diritto di recesso e del diritto di vendita e, dunque, la procedura di liquidazione delle azioni, nonché il perfezionamento dell’offerta in opzione e in prelazione sono subordinati al completamento della Scissione, previsto entro la fine del primo trimestre del 2016.