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Enel, primo trimestre 2016: utile netto su, debito giù

ROMA – L’Enel chiude il primo trimestre con un risultato netto di 939 milioni (+15,9%) e un utile netto ordinario a 795 milioni di euro (-1,9%). Lo comunica l’azienda dopo il consiglio di amministrazione. I ricavi sono ammontati a 17,8 miliardi, in calo del 10,5% a causa di minori vendite nei mercati maturi, minori attività di trading ed effetto cambi negativo.

L’Ebitda si attesta a 4,01 miliardi di euro, sostanzialmente invariato rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre l’Ebit segna una crescita dell’1,7% grazie a minori ammortamenti e perdite di valore. In flessione è il debito, che scende a 36,6 miliardi dai 37,5 della fine dello scorso anno. Sul risultato netto incide positivamente sia l’incremento dell’Ebit che il minor carico fiscale. Guardando alle diverse aree in cui è attivo il gruppo elettrico, i ricavi scendono in particolare in Italia (-11,2%) e Penisola Iberica (-12,3%): negativo è anche il dato relativo alle energie rinnovabili (-13,2%). I dati operativi, tuttavia, mostrano un aumento delle vendite di energia elettrica (+2,3%) e di gas (+15,2%), mentre la produzione è pari a 66 TWh, in calo di 5,9. Per la restante parte del 2016, l’Enel punta, tra le altre cose, su un ulteriore programma di efficientamento per tutte le linee di business, il completamento della riorganizzazione societaria in America Latina, sull’avvio della campagna di installazione dei contatori digitali di nuova generazione e sull’implementazione del piano strategico di Enel Open Fiber.

I risultati del primo trimestre del 2016 “registrano progressi molto buoni rispetto al nostro piano strategico”. Lo afferma l’ad dell’Enel, Francesco Starace, commentando i conti. “Flessibilità ed aumento delle efficienze operative – prosegue Starace – ci hanno consentito di migliorare ulteriormente il nostro grado di competitività e questo a fronte dello scenario macroeconomico che rimane sfidante. Nel corso del trimestre abbiamo aggiunto al nostro mix di generazione ulteriore capacità da fonti rinnovabili e realizzato la piena integrazione di Enel Green Power all’interno del gruppo. Il processo di semplificazione societaria in America Latina continua a segnare progressi e contiamo di portarlo a compimento nella seconda metà dell’anno. Abbiamo già separato le attività cilene da quelle degli altri Paesi dell’America Latina e le nuove società che ne sono risultate sono state quotate, lo scorso aprile, alle Borse di Santiago e New York”.


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