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Enel, ricavi tariffari 2016 in linea. E compra obbligazioni

Enel: i ricavi tariffari totali stimati per il 2016 sono pari a circa 4,55 miliardi di euro, in linea con il piano strategico presentato a novembre 2015.

ROMA – I ricavi tariffari totali stimati per il 2016 per il gruppo Enel sono pari a circa 4,55 miliardi di euro, in linea con il piano strategico presentato a novembre 2015. Lo afferma l’Enel in una nota sulle valutazioni preliminari relative agli effetti del nuovo ciclo regolatorio della distribuzione 2016-2023 in Italia. Il quadro regolatorio, aggiunge l’Enel, è “stabile e favorevole all’implementazione del piano di investimenti nelle reti”. Nel 2015, secondo quanto si evince dalle slide presentate in conference call, i ricavi tariffari erano stati pari a 4,81 miliardi di euro e la flessione è dunque del 5% circa: il tasso di remunerazione sul capitale investito (Wacc) passa infatti dal 6,4% del biennio 2014-2015 al 5,6% del triennio 2016-2018, a causa della riduzione dei tassi di interesse.

La disciplina del nuovo periodo regolatorio, si legge nella nota, “assicura stabilità e certezza, condizioni queste che consentiranno al Gruppo Enel di implementare il piano di investimenti (inclusi quelli relativi ai contatori di nuova generazione) previsto nel Piano strategico presentato a novembre 2015 alla comunità finanziaria”. La durata del nuovo periodo regolatorio è stata fissata in otto anni (2016-2023), rispetto ai precedenti quattro, con una revisione prevista nel 2020. E’ stato, inoltre, previsto uno specifico periodo di vigenza del Wacc della durata di sei anni (2016-2021); anche in questo caso è stata fissata una revisione a metà periodo (nel 2019), con regole di aggiornamento già definite. L’Autorità ha inoltre previsto l’eliminazione del cosiddetto “lag regolatorio”, ovvero del ritardo nel riconoscimento in tariffa della remunerazione relativa ai nuovi investimenti.

Al contempo, la nuova regolazione prevede un allungamento da 30 a 35 anni della vita utile su cui si basa il recupero in tariffa degli investimenti, limitatamente alle linee di distribuzione in media e bassa tensione entrate in esercizio dopo il 31 dicembre 2007, tenuto conto del più prolungato utilizzo di tali linee a fini industriali. Riguardo ai costi operativi riconosciuti in tariffa, viene sostanzialmente confermata la metodologia di calcolo a partire dai costi effettivi del 2014; il livello iniziale dei costi operativi riconosciuti sarà aggiornato ogni anno sulla base dell’inflazione e di un tasso di riduzione dei costi stessi pari all’1,9% per la distribuzione e all’1% per le attività di misura. I ricavi dei distributori saranno indipendenti dai volumi di energia elettrica distribuita, continuando ad essere basati esclusivamente sul numero di punti di prelievo connessi alla rete.

La qualità del servizio sarà disciplinata, come nel precedente periodo regolatorio, da meccanismi incentivanti del tipo premi/penalità legati al numero e alla durata delle interruzioni nell’erogazione di energia elettrica. Sono stati introdotti correttivi che permetteranno il mantenimento e l’ulteriore miglioramento degli elevati livelli di qualità del servizio elettrico del Paese. Il valore del capitale investito riconosciuto ai fini regolatori per il 2016 è stimato in circa 21 miliardi. I valori definitivi dei ricavi tariffari, conclude la nota, saranno calcolabili dopo la pubblicazione delle tariffe di riferimento che avverrà, per il servizio di distribuzione, entro il mese di aprile 2016 e, per il servizio di misura, entro il mese di luglio 2016.

Enel, a seguito dell’offerta volontaria non vincolante, promossa il 14 gennaio 2016 e conclusa il 20 gennaio 2016, per il riacquisto per cassa fino ad un ammontare nominale complessivo pari a 500.000.000 euro di due serie di obbligazioni emesse dalla stessa Enel, acquisterà queste obbligazioni per un ammontare nominale complessivo pari a 750.007.000 euro, esercitando così la facoltà, riconosciuta dalla documentazione dell’offerta, di incrementare l’ammontare nominale originariamente previsto.

In particolare, Enel ha così ripartito l’importo: 591.088.000 euro in valore nominale di obbligazioni con scadenza 20 giugno 2017, a seguito dell’applicazione del fattore di riparto del 92,5715% e 158.919.000 euro in valore nominale di obbligazioni con scadenza 12 giugno 2018, a seguito dell’applicazione del fattore di riparto del 100%. L’offerta – precisa Enel – è stata effettuata nel contesto dell’ottimizzazione della struttura delle passivitè del gruppo.


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