Energia

Energia a prezzi scontati. Green Network Energy, quando gli inglesi si fidano degli italiani

Energia a prezzi scontati. Green Network Energy, quando gli inglesi si fidano degli italiani

Energia a prezzi scontati. Green Network Energy, quando gli inglesi si fidano degli italiani

ROMA – Ci si può fidare degli italiani quando offrono energia a prezzi scontati? Se lo chiedono gli inglesi, di fronte alla offensiva straniera sul mercato della energia. Il titolo del Daily Mail è quasi offensivo: “Potete fidarvi di una piccola compagnia italiana che offre i contratti più vantaggiosi?”. Per gli inglesi, emblema dell’ italiano è il Conte Fosco, protagonista negativo del romanzo (e musical) “The Woman in White“. Nel caso delle forniture di energia a uso domestico, però, la risposta è positiva: ci si può fidare di Green Network Energy, società italiana con 15 anni di vita e, a detta della co-fondatrice, Sabrina Corbo (col marito Pietro Saulli) 1,5 miliardi di fatturato.

Sabrina Corbo si racconta così, sul sito, chissà perché la scelta della location, di Laura Boldrini. “Nel 2003, con mio marito Piero Saulli, ho fondato Green Network partendo da zero, con diecimila euro di capitale, tutto quello che avevamo.

Lui era un giovane ingegnere elettrico dell’Enel, una delle poche realtà in Italia che offrisse una formazione qualificata in un settore molto particolare quale quello dell’energia. Io avevo lavorato in studi legali internazionali, prima a Roma, poi a Londra, ma dopo aver conosciuto Piero decisi di tornare in Italia. Avevo 30 anni e lui 33, in comune avevamo l’intraprendenza e, senza giochi di parole, l’energia. Piero aveva accumulato una competenza straordinaria in Enel e si sentiva insoddisfatto del suo lavoro. Io gli ho dato l’assist al momento giusto come spesso noi donne sappiamo fare.

Oggi, dopo quasi 15 anni di attività abbiamo raggiunto un posizionamento di mercato consolidato, con un fatturato annuo di circa 1,5 miliardi di euro e più di duecento dipendenti diretti, e circa il doppio indiretti. Continuiamo ad espanderci e, soprattutto, ad assumere giovani talenti: l’età media in azienda è 30 anni. Siamo fra i primi fornitori di elettricità e gas in Italia, con un’altissima fidelizzazione dei clienti. Nel 2012 ho aperto la filiale di Londra per il trading internazionale di power and gas che oggi esercitiamo in dieci Paesi europei e nel settembre 2014 ho deciso di credere ancora di più nel grande potenziale di Green Network trasferendomi a Londra e replicando la nostra esperienza e business nel mercato UK. Sono orgogliosa di annunciare che a settembre saremo la prima azienda italiana a fornire energia e gas agli inglesi. Credo che questa sia una gran bella soddisfazione per l’Italia e per tutti i giovani che lavorano per la nostra azienda.

Essere l’unica donna a capo di un’impresa privata in un settore quasi esclusivamente maschile non è stato facile e non lo è tutt’oggi..

E’ indubbio infatti che è più difficile per una donna che per un uomo conciliare lavoro e famiglia, ma tutto si può fare: quando, agli inizi di Green Network, ero oberata dal lavoro e cercavo una baby sitter e non riuscivo a trovarla, risolsi fondando un’agenzia di tate, Le Fate Turchine. Dalla necessità nasce sempre un’opportunità. In seguito, riconoscendo le mie difficoltà e quelle dei miei dipendenti nel conciliare lavoro e famiglia, ho costruito un asilo aziendale come benefit gratuito per i loro figli. Oggi l’asilo Le Fate Turchine è un nido e scuola materna per 120 bambini aperto anche al pubblico, basato su un progetto pedagogico trilingue: italiano, inglese e francese”.

A parte l’italiana Green Network Energy, ecco le altre aziende che contendono il mercato inglese alle magnifiche sei britanniche.

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