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Eni a Gela per la formazione degli studenti di scuola superiore

GELA – E’ stato presentato presso il Teatro Eschilo di Gela il Piano delle iniziative nel campo della formazione che Eni, in collaborazione con gli Istituti Scolastici locali, intende portare avanti a Gela per l’anno scolastico 2016-2017. Il programma, strutturato e di ampio respiro, si articola su una serie di progetti con un orizzonte temporale dal breve al lungo periodo con l’obiettivo di investire nella formazione dei giovani, attraversando tutte le diverse fasce di scolarità: dai bambini delle scuole primarie sino ai ragazzi degli Istituti superiori. Il programma è stato condiviso con l’Amministrazione Comunale di Gela e ha ricevuto l’appoggio della Regione Sicilia.

Nel corso dell’evento, è stata presentata la seconda edizione del Progetto Eni Alternanza Scuola Lavoro a Gela – attivato a seguito della firma del Protocollo con il Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca (MIUR) e con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (MLPS) l’8 Giugno scorso –  che nel nuovo anno scolastico prevede un programma arricchito con moduli di approfondimento e il coinvolgimento di altri Istituti in ambito regionale. Presenti gli oltre 200 studenti delle scuole protagoniste della prima edizione del programma, che hanno assistito anche alla premiazione dei due lavori, tra i cinque selezionati, che maggiormente si sono distinti per innovazione e comunicazione. Lo scorso Luglio, infatti, con la premiazione delle cinque migliori tesine si era chiuso il progetto pilota, che ha coinvolto 5 Istituti scolastici di Gela per un totale di circa 16.000 ore di formazione fruite tra aula, e-learning e visite in campo.

Nell’ambito dei Progetti di Integrazione Scuola – Impresa, particolare interesse ha suscitato la nuova iniziativa legata all’Apprendistato di primo livello. Sono stati recentemente assunti con contratto di apprendistato di primo livello 22 studenti dell’indirizzo di elettronica o elettrotecnica dell’Istituto Tecnico Morselli di Gela. Tale contratto prevede che i 22 studenti affianchino all’impegno scolastico un’esperienza di lavoro e formazione nelle strutture di Eni, grazie a metodologie di on the job training, corsi tradizionali in aula, e-learning. Gli studenti saranno seguiti da tutor aziendali in stretto raccordo con i tutor scolastici.

Contemporaneamente con l’anno scolastico 2016-2017 parte un nuovo progetto pilota volto a contrastare l’abbandono scolastico, che colpisce pesantemente anche la Regione Sicilia. L’iniziativa punta a introdurre nella scuola – nello specifico all’Istituto professionale Ettore Majorana di Gela – forti elementi di innovazione didattica, attraverso una formazione specifica degli insegnanti e la creazione di aule speciali ad alto contenuto tecnologico, con la supervisione dell’Istituto Majorana di Brindisi, una delle realtà scolastiche più interessanti a livello nazionale che, grazie all’uso delle nuove tecnologie, ha riscontrato notevoli successi nel contrasto all’abbandono scolastico. L’intervento, già operativo su tutte le classi prime per un totale di circa 80 ragazzi, fornirà strumentazione tecnologica, formazione per i docenti ed un costante monitoraggio. L’obiettivo è quello di costruire un percorso fatto di linguaggi moderni e innovativi, che consenta di ottenere un ambiente più stimolante, dove gli alunni si sentano protagonisti attivi del percorso di studi.

Non mancano, infine, le attività di formazione dedicate agli studenti della scuola primaria e della scuola secondaria di primo e secondo grado, tra questi il Progetto Biodiversità in Rete che, per l’anno scolastico 2016-2017, prevede la creazione di una rete telematica tra le scuole primarie di Gela, Ravenna, San Donato Milanese e Pergola (PZ), per approfondire, in un percorso didattico basato sulla biodiversità, tematiche scientifiche attraverso l’uso di tecnologie e linguaggi innovativi. Il progetto mira a creare un legame diretto tra gli alunni e i territori in cui vivono, scambiando informazioni e buone pratiche. Nell’ambito dei progetti per la scuola primaria, questa attività si caratterizza per la sua metodologia che tiene conto dei nuovi scenari didattici promossi e incoraggiati dalla Legge sulla “Buona Scuola”.

Sui temi energetici anche per le scuole secondarie sono stati sviluppati progetti finalizzati alla creazione tra gli studenti di una “Cultura Energetica”, in maniera che le giovani generazioni comprendano l’importanza dell’energia e apprendano come utilizzare questa risorsa in modo corretto e sostenibile, garantendone l’utilizzo nel lungo periodo.

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