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Eni entra nell’upstream del Montenegro: esplorerà 4 blocchi nel suo offshore

SAN DONATO MILANESE (MILANO)  –  Mercoledì 14 settembre Eni ha firmato un Contratto di Concessione con il Governo del Montenegro relativo all’esplorazione di quattro blocchi nell’offshore del Paese. I blocchi che coprono una superficie complessiva di 1.228 chilometri quadrati sono stati assegnati a seguito al Primo Bid Round Internazionale competitivo.

Il Contratto di Concessione prevede l’assegnazione a Eni del ruolo di Operatore e una quota di partecipazione del 50% nelle licenze esplorative 4118-4, 4118-5, 4118-9 and 4118-10. L’altro partner nella joint-venture è NOVATEK con il restante 50%.

L’ingresso nell’upstream del Paese si inquadra nella strategia di Eni indirizzata a rafforzare il proprio portfolio esplorativo in un’area in cui la società è stata da sempre leader, sin dai primi anni ’60, nelle attività di Exploration & Production.

 

Si conferma così un 2016 positivo per il colosso energetico, dopo un 2015 ricco di traguardi raggiunti e decisioni strategiche, un anno di svolta che ha visto l’azienda sempre più focalizzata nel settore dell’Oil & Gas. In Egitto il super giant Zohr è la più importante scoperta del Mediterraneo e contiene potenzialmente 850 miliardi di metri cubi di gas.

Eni ha anche avviato la produzione in dieci nuovi campi rilevanti tra cui il campo Perla in Venezuela. Il 2015 è stato anche l’anno di Goliat, il primo giacimento a olio a entrare in produzione nel mare di Barents, in Norvegia: una previsione di 100.000 barili al giorno, l’utilizzo delle soluzioni tecnologiche più avanzate e un impatto ambientale minimo grazie al concetto operativo “zero discharge”.

 

 


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