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Eni in Nigeria. Renzi e Buhari: “Partner strategico”

Eni come partner strategico tra Italia e Nigeria. Ne hanno parlato Matteo Renzi e Muhammadu Buhari durante la visita del premier in Africa.

 

LAGOS – Eni partner strategico in Nigeria: ne sono convinte le autorità nigeriane, ne è convinto anche Matteo Renzi che era in visita ad Abuja. “Abbiamo discusso soprattutto di società come Eni, che è presente in Nigeria da oltre 40 anni, e del ruolo che ha giocato nella ricerca e nello sviluppo delle nostre risorse petrolifere”, ha affermato il presidente della Nigeria Muhammadu Buhari nel corso delle dichiarazioni congiunte alla stampa, da Abuja, con il presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi.

Da parte sua Renzi aveva detto: “Considero molto positiva la possibilità di crescita negli investimenti in energia e petrolio in particolare con l’Eni, ma anche in infrastrutture e logistica”. Nell’ambito della collaborazione economica italo-nigeriana Renzi ha poi definito “una priorità” – che è stata “condivisa” con il presidente Buhari – “l’agricoltura e le piccole e medie imprese” che per l’Italia sono “un asset molto importante”.

Energia da una parte e ingegneria del sottosuolo dall’altra: è dagli anni sessanta che l’Italia con Eni e Trevi (azienda specializzata tra le altre cose in scavi e fondazioni profonde) è presente in Africa e in particolare in Nigeria.

La collaborazione fra i due Paesi ora può guardare anche oltre: “una priorità condivisa con il presidente Buhari sono infatti l’agricoltura e le piccole e medie imprese – chiosa Renzi – che per l’Italia sono un asset molto importante”.

Centotrentasette mila barili di olio equivalente al giorno: a tanto è ammontata nel 2015 la produzione di idrocarburi in quota Eni in Nigeria (dove la società è presente dal 1962). In Ghana (tappa successiva del viaggio del premier italiano) invece la società petrolifera ha condotto attività negli anni 60-70, per poi rientrare nel 2009 con attività offshore in acque profonde ed attualmente l’attività principale di Eni Ghana riguarda lo sviluppo integrato di olio e gas con un progetto che consentirà anche la fornitura di gas locale per alimentare le centrali termiche del Ghana per 18 anni.

E’ sempre in Nigeria che un’altra azienda italiana come Trevi vanta una consolidata tradizione e una organizzazione stabile. Ragion per cui la missione italiana rappresenta un’occasione per rafforzare le relazioni, così come la visita in Ghana e Senegal (dove invece la società ha effettuato solo lavori spot) può rappresentare un’occasione per valutare le opportunità offerte da un momento di crescita e fermento che caratterizza l’intera area e che fa sì che vi sia la necessità di costruire infrastrutture di ogni genere.